Gesù ci dice di essere consapevoli di tutto quello chela nostra fede può generare nel fratello o nella persona che magari abbiamo più vicino.
Gesù ci invita ad essere attenti: “Siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe”. Questo vuol dire che dobbiamo guardarci attorno, essere attenti, questo è importante.
“Non preoccupatevi di come o di che cosa direte”, perché sarà lo Spirito Santo che entrerà in noi e ci guiderà. Quindi dire, a volte, “Signore, mi hai abbandonato”, non è corretto, anzi è il contrario. Il Signore è in mezzo a noi, è con noi, il Signore non ci abbandona mai. Siamo noi che lo abbandoniamo, siamo noi che lo emarginiamo, noi che lo ridicolizziamo, nel nostro cammino di vita e nel nostro quotidiano.
Oggi Gesù ci viene a dire semplicemente di fidarci di lui, di essere pronti alla Corona di Spine anche noi. Ci dice dice di essere fratelli, consapevoli di tutto quello che il nostro credere in lui può generare nel fratello o nella persona che magari abbiamo più vicino. Gesù ci invita a un cambio interiore, a tornare allo stupore dei bambini.
Se uno oggi ci dicesse: “Tra 50 anni tu vedrai Dio così com’è”, questa sarebbe una cosa grandissima! E non ci renderemmo conto, perché è troppo grande. Gesù invece ci vuole dire questo: cosa ci state a fare qui, a pregare, tutti i giorni? Lo fate per un pensiero o per me? Io credo che non può un pensiero mantenere questo motore acceso, questo desiderio interiore, non può mantenere la fedeltà, la perseveranza.
Non può nemmeno mantenere questo progetto, perché se non c’è lui che lo tiene in piedi sarebbe già crollato da tempo. Invece Gesù ci stupisce e ci trova sempre la soluzione al momento giusto. Chiediamo al Signore questo dono: il dono di capire quando ci troviamo in quei momenti in cui abbiamo veramente la possibilità di toccare il Cielo con un dito.
A volte banalizziamo, a volte snobbiamo ciò che ci circonda, ma se ognuno di noi si mettesse alla ricerca di Dio, ne verrebbero fuori cristiani innamorati di Gesù e fedeli ai suoi insegnamenti. Chiediamo a Gesù il dono di essere fedeli e di saper essere davvero innamorati di lui e di tutte le sue opere, di tutte le sue necessità e di tutto ciò che lui decide per noi e per conto di ognuno di noi.
Sia lodato Gesù Cristo.
Redazione
* Paolo è il fondatore della Luce di Maria, è un laico, padre di famiglia e sposato in chiesa.
Tutte le sere alle ore 00:00 recita in diretta Facebook e Youtube de La Luce di Maria, il Santo Rosario che accompagna con delle riflessioni spontanee sulla Parola del Vangelo del giorno a venire.
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