Vangelo di domenica 21 marzo: riflessione di Paolo de La Luce di Maria – Video

La fede non è credere e basta, ma guardare a tutti i segni che Dio ha lasciato nel tempo che attestano che Gesù è il Signore.

Riflessioni di Paolo de La Luce di Maria

Gesù in questo Vangelo sta avvertendo la folla che sta arrivando il momento in cui Dio deve essere glorificato, cioè che lui sta per andare in Croce per noi. Si sente dal Cielo la voce di Dio, ma qualcuno non crede, pensa che sia un tuono.

A quel punto Gesù spiega questo avvenimento, dicendo che quella voce era per loro, e quindi per tutti noi, per aiutarci a capire e a migliorare. È importante che Gesù prima di morire ci dice che doveva andare sulla Croce, che era necessario subire le umiliazioni che ha subito. È come se Gesù ci stesse preparando e spiegando il perché doveva andare sulla Croce, senza nemmeno nascondere la sua paura!

Tentati di non guardare oltre noi stessi

Gesù poi ci dice che se noi viviamo la nostra vita pensando solo al nostro piacere, ci allontaniamo dalla vita che Dio ci prepara, perché vogliamo tutto e subito, senza investire, in questa vita, per quella che arriverà. Noi siamo tentati ogni secondo di vivere questa vita prendendo tutto ciò che c’è da prendere.

Dal cellulare nuovo, al film appena uscito… C’è una foga che ci fa prendere tutto ciò che si può prendere e ci fa concentrare tanto su di noi, sulla nostra vita, quando invece Dio ci dice di guardare l’altro, di aprirci all’altro. Dio non vuole che odiamo noi stessi, ma se per volerci bene ci dimentichiamo degli altri, Gesù non può donarci ciò che invece è venuto a darci.

Dio premia la nostra buona volontà

Dio ci richiama all’ordine come un padre, perché tutti ci facciamo prendere dalle tentazioni. Ma se riusciremo a capire quelle piccole, potremo intercettare anche quelle più grandi. Non è importante tanto il risultato che otteniamo nel migliorarci, ma l’impegno che mettiamo in questo. Dio ci dà la possibilità di migliorare, di capire. Avendo Gesù nel cuore abbiamo un’arma per poterci difendere da tutti gli attacchi del maligno.

Dice infatti Gesù: “Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me”. Infatti dopo che Gesù è stato crocifisso, ha attirato tutti a sé.

La croce prima veniva vista dagli uomini come oggetto di maledizione. Chi infatti era maledetto dagli uomini, chi era ladro, brigante o assassino, veniva crocifisso. Gesù invece andando sulla Croce l’ha resa oggetto di benedizione per eccellenza, di amore, di speranza, di redenzione.

I segni che attestano che Gesù è il Signore

Noi dobbiamo avere la consapevolezza che Gesù è l’uomo, l’unico nella storia, che ha proclamato di essere Figlio di Dio e di risorgere dai morti. La storia ha dato la risposta, attraverso le Scritture e non solo. Le Scritture per qualcuno potrebbero essere viste come scritte dagli uomini, in preda a qualcosa di emotivo: non è così.

Consideriamo tutto quello che Cristo ha detto, tutte le profezie che sono state fatte, la Croce che capeggia in tutte le Chiese, i miracoli compiuti, la Santa Chiesa che si regge da 2000 anni, il fatto che un uomo morto in Croce tanto tempo fa in un posto sperduto, Gesù, sia diventato il perno per spartire i tempi prima e dopo di lui… La fede non è credere e basta, ma guardare anche a tutti i segni che Dio ha lasciato nel tempo che attestano che Gesù è il Signore.

Allora dobbiamo avere questa forza di non mettere mai in dubbio la nostra fede, perché la nostra fede è un dono e i doni si conservano, anche a costo di soffrire. Chiediamo al Signore il dono di riconoscere le insidie, i pensieri e le tentazioni che cercano di allontanarci dalla grazia di Gesù.

Sia lodato Gesù Cristo.

Redazione

Paolo è il fondatore della Luce di Maria, è un laico, padre di famiglia e sposato in chiesa.
Tutte le sere alle ore 00:00 recita in diretta Facebook e Youtube de La Luce di Maria, il Santo Rosario che accompagna con delle riflessioni spontanee sulla Parola del Vangelo del giorno a venire.

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