Vangelo di venerdì 18 giugno: riflessione di Paolo de La Luce di Maria – Video

Gesù ci chiede questo discernimento: che il nostro cuore sia ricco, che i nostri talenti portino frutto e le nostre capacità siano condivise.

Riflessioni di Paolo de La Luce di Maria

Quello che penso di questo Vangelo è che Gesù ci dice una cosa molto nitida: di non accumulare per noi tesori sulla terra, perché se vivremo per questo rimarremo delusi.

Non è sbagliato mettere dei soldi da parte pensando a mantenere alla famiglia, vivendo possibilmente in uno stato di benessere. Gesù non condanna se tu vuoi vivere comodamente la tua vita. A volte c’è un intreccio un po’ subdolo in cui la gente pensa che chi è cristiano deve essere un poveretto, o dare tutto ai poveri: non è esattamente così.

Gesù ci dice di non avere questo come obiettivo di vita. Il problema è che non ti puoi e non ti devi arricchire solo per te stesso. Non ricordo chi l’ha detto ma sono molto d’accordo: un giorno ho sentito questa affermazione, che “il Padre Celeste permette i ricchi affinché tanti poveri possano essere aiutati dai ricchi”. Il problema è che molti ricchi pensano solo a loro stessi, e quindi abusano di quella ricchezza e ne diventano schiavi.

Una carità ostentata

Voglio farvi un esempio molto semplice: senza fare nomi perché poi potrei farne tanti, ma ci sono tanti campioni famosi che guadagnano cifre che noi nemmeno immaginiamo, e ogni tanto si sente che uno ha donato 100’000 euro per una cosa, un altro ha comprato un ambulanza, un altro ha fatto un’altra cosa… e spesso vengono esaltati, perché mostrano o fanno sì che venga comunicata la loro azione di carità.

Nella realtà quello è solo un modo per trasmettere, e questo dispiace, una buona immagine di loro stessi. Una persona che è milionaria, se Dio lo permette, potrebbe tranquillamente dividere il suo patrimonio milionario. Ade esempio, ho cento milioni? Cinquanta me li tengo e cinquanta li dono ai poveri. Nonostante il fatto che quei 50 sono tantissimi, di solito funziona che il 90,5% me li tengo e lo 0,5% lo do ai poveri.

Saper usare bene le ricchezze

Quindi la tua vita è proiettata ad accumulare. Quando morirai, di tutti quei milioni non ci farai più nulla. Se avrai dei figli, quei figli saranno dei figli che non si saranno guadagnati nulla. E quindi anzi probabilmente litigheranno, sia i figli che le generazioni a venire. Quindi ti rendi conto che i soldi, nel momento in cui vengono vissuti come un obiettivo da perseguire, sono solamente del male, sono qualcosa che ti porta a maledire la tua famiglia, la tua vita, perché hai lasciato un seme che è questo: accumulare beni, e questo non ce lo consiglia proprio il Signore.

Stare bene sì, aiutare gli altri, sì, anche essere ricchi, ma nella ricchezza aiutare chi è nelle difficoltà. Oggi Gesù ci dice proprio di avere questo discernimento: che il nostro cuore sia ricco, che le nostre azioni parlino di Gesù, che anche i nostri talenti portino frutto anche per chi magari non li ha, e che le nostre capacità siano condivise per il benessere di tutti.

I veri tesori

Allora la nostra vita comincia a prendere delle pieghe nuove e ad essere realmente una vita piena, una vita consapevole, una vita rivolta all’amore di Dio. Io credo che il Signore ci stia dicendo oggi di preoccuparci più che altro di quelle cose che porteremo davanti a Dio e di quei tesori che non abbiamo ancora fatto in modo di portare a lui.

I tesori che ci chiede il Signore sono il perdono, la misericordia, l’altruismo, la generosità, la mitezza, la pazienza. Questi sono i tesori che Gesù ci chiede di portare al Padre il giorno che lasceremo questa vita. E io auguro a tutti, me per primo, di non essere schiavi dei beni di questo mondo ma di essere uniti ai beni spirituali che Gesù ci invita a raggiungere e a portare davanti al Padre Celeste.

Sia lodato Gesù Cristo.

Redazione

Paolo è il fondatore della Luce di Maria, è un laico, padre di famiglia e sposato in chiesa.
Tutte le sere alle ore 00:00 recita in diretta Facebook e Youtube de La Luce di Maria, il Santo Rosario che accompagna con delle riflessioni spontanee sulla Parola del Vangelo del giorno a venire.

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