Chiara Luce Badano moriva il 7 ottobre del 1990. A distanza di 30 anni la sua incredibile storia continua a commuovere e a interrogare moltissimi.
E’ una ragazza bella, sana, intelligente, sportiva che ama la montagna e ancor di più il mare. E’ al tempo stesso normale e straordinaria.
Chiara sogna di sposarsi e formare una famiglia e come qualsiasi adolescente fa i conti con la delusione per un amore sfiorito ancor prima di sbocciare.
Il suo motto era trasformare qualsiasi dolore in amore ma non sempre ci riusciva. E allora si incoraggiava dicendo:“Si può sempre ricominciare”. E ci credeva per davvero e sapeva viverlo grazie a un rapporto di profonda amicizia con Gesù e a un percorso di fede condiviso con tante altre giovani del GEN (Gioventù nuova del Movimento dei Focolari fondato da Chiara Lubich).
La malattia sarà per Chiara Luce una prova durissima da accettare. Quei venticinque minuti vissuti nella sua camerata, sola, saranno il suo Orto degli Ulivi. Dopo di che, Chiara fa il salto e si abbandona alla Volontà di Dio, e ritroverà il suo splendido sorriso. Fino ad arrivare a dire a sua madre, poco prima di morire:” “Mamma, ciao. Sii felice perché io lo sono”.
Il 25 settembre 2010, Chiara Luce Badano, morta a soli 19 anni, è stata proclamato Beata alla presenza dei suoi tanto amati genitori.
Simona Amabene
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