Chiara Corbella raccontata dai genitori: “Per noi rimane viva”

Come hanno reagito i genitori di Chiara Corbella alla sua morte in giovanissima età?

Grazie a lei hanno accettato il disegno divino ed ora la portano sempre con loro.

Chiara CorbellaChi è Chiara Corbella

Il 21 settembre del 2018, il cardinale Angelo De Donatis ha avuto il piacere di annunciare che sarebbe iniziato il processo di beatificazione di Chiara Corbella Petrillo. Una causa di beatificazione che ha un significato importante: in primo luogo perché questa ragazza è stata un esempio luminoso di fede, in secondo luogo perché è la prima della diocesi di Roma ad ottenere tale riconoscimento dopo Giovanni Paolo II. Per chi non conoscesse la storia di Chiara Corbella, sappia che questa giovane fedele è morta a soli 28 anni a causa di un tumore.

Nella sua breve vita terrena Chiara ha conosciuto l’amore (quello di Enrico, suo marito), ma anche la sofferenza: ha visto morire i suoi primi due figli poco tempo dopo la sua nascita. In quelle occasioni aveva scelto la vita, decidendo di portare a termine le gravidanze nonostante i bambini non potessero sopravvivere a lungo. La loro morte non l’ha mai abbattuta, ma l’ha convinta a ritentare, sicura che Dio avesse il suo piano. La terza gravidanza ha visto la nascita di Francesco (oggi un bel bambino di 7 anni), ma ha causato anche un peggioramento delle sue condizioni di salute. Chiara ha infatti ritardato le cure per poter fan nascere il figlio.

I Genitori raccontano Chiara

Il solo sacrificio compiuto per il figlio denota la caratura morale di questa donna, ma l’amore che Chiara era in grado di dare andava oltre. A raccontarlo sono i genitori che, raggiunti da ‘Famiglia Cristiana‘, hanno raccontato: “Per come si è comportata Chiara negli ultimi tempi ha reso molto facile – a noi che eravamo intorno – accettare quello che stava succedendo”, spiegano infatti sul periodo della malattia aggiungendo: “La sua preoccupazione primaria è stata infatti quella di far sì che noi fossimo in grado di reagire”.

Che la figlia fosse speciale lo avevano capito sin da quando era bambina: “Era una bambina normalissima ma che tendeva sempre a migliorarsi sotto ogni aspetto”. Sin da piccola, inoltre, aveva mostrato un temperamento allegro e dolce, oltre ad una tendenza a cercare di risolvere i conflitti: “Non sopportava quando noi avevamo un battibecco, interveniva subito e dovevamo fare pace”. Per Chiara il benessere delle persone che amava era sempre al primo posto ed i genitori sono sicuri che stia continuando anche adesso: “Non si può dire che Chiara non sia viva, che non stia operando più di quanto potesse fare da qui”.

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Luca Scapatello

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