Bimbi senza genere nella pubblicità di Celine Dion: “Basta stereotipi”

Celine Dion
(Screenshot video)

La cantante Celine Dion ha lanciato una linea di abbigliamento per bambini che annulla le differenze di genere, la scelta ha generato non poche polemiche.

Da diverso tempo si sentono dichiarazioni di artisti e celebrità che sostengono di lasciare i propri figli liberi di scegliere la propria sessualità (Angelina Jolie e Bard Pitt tra questi), in pieno accordo con una tendenza di normalizzazione della sessualità fluida di cui si parla dopo le lotte per i diritti della comunità Lgbt. A questa schiera di celebrità che si dice aperta alla libera scelta dei figli si aggiunge anche Celine Dion: la cantante canadese non è solo convinta che i propri figli abbiano il diritto di scegliere a quale sesso appartenere, ma si è lanciata anche in una linea di abbigliamento che possa favorire la scelta in tal senso di altri genitori.

La linea di abbigliamento si chiama CelineNuNuNu e di recente è uscito uno spot promozionale che vede protagonista proprio la cantante in versione spia internazionale. Nello spot la bella Celine dice che “i bambini sono il futuro” e che “il mondo offre loro una sterminata gamma di possibilità” pensiero che la porta a concludere che non è giusto limitarli a delle categorie che sono retaggio del passato, quindi si introduce in un reparto pre natale e appena dentro la nursery prende dalla borsetta dei coriandoli neri e li soffia in aria. Come per magia un secondo dopo il sesso dei bimbi non è più riconoscibile dai tradizionali pigiami rosa e blu, poiché tutti hanno dei pigiami bianchi con fantasie nere.

Lo spot di Celine Dion e le critiche per la propaganda Gender

Com’è facile intuire lo spot richiama l’attenzione sulle divisioni di genere e propone di annullarle al fine di non generare nei bambini una pressione sulla scelta del proprio sesso. Inutile dire che una simile pubblicità è stata presa di mira da la maggior parte delle associazioni cattoliche e religiose che vedono nello spot un tentativo di annullare la differenza di genere stabilita dalla natura. D’accordo o meno con la visione bipolare della chiesa sulla sessualità, appare eccessivo (se non sbagliato) spingere l’idea contraria sin da tenerissima età.

Luca Scapatello

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