“Solo nel cristianesimo vi è un futuro per l’Italia…e per l’Europa”, sono le parole con cui il Cardinal Gerhard Müller ha invitato i fedeli a riflettere, durante l’omelia per la festa di S. Agnese.
Durante l’omelia per la festa di Sant’Agnese, il Cardinal Gerhard Müller ha invitato tutti i fedeli a riflettere sull’importanza di Cristo per il futuro dell’Italia: “Solo nel Cristianesimo c’è un futuro per l’Italia, il neopaganesimo invece condurrà alla sua rovina certa”. E, per marcare questo concetto, il Cardinale ha messo al centro del suo discorso l’emblematica figura di Sant’Agnese, ideale imperituro della fede cristiana. I cattolici di tutto il mondo, a 1700 anni dalla sua morte, non dimenticano l’eroismo di questa ragazza che, rifiutando le idolatrie pagane, ha mantenuto fede a Cristo, a costo di morire.
Uno degli aspetti che più ci affascina dei giovani è la loro apertura al futuro. Alcuni di essi, diventano poi dei veri e propri esempi e modelli generazionali. Il Cardinal Müller ha voluto prendere come esempio proprio la dodicenne Agnese, Santa e martire di Cristo, colei che, già in giovane età, seppe ben distinguere l’unico vero Dio dai tanti idoli venerati dai pagani. Con le dovute distanze cronologiche, tuttavia, questa è una distinzione che l’uomo di oggi non riesce più a comprendere.
Per comprendere quanto appena detto, basti pensare a quanta attenzione l’uomo moderno rigetta nelle cose più futili, “assolutizzando” il cosmo in cui vive, un cosmo rappresentato dalla tecnologia e da internet, miti continuamente rincorsi da tutti gli individui. Prostrandosi a questi falsi miti, l’uomo ha creato nuovi idoli, tagliando e dimenticando deliberatamente le sue radici cristiane, che gli apostoli Pietro e Paolo hanno scavato nella nostra terra.
Siccome il neopaganesimo cancella (o cerca di cancellare) la concezione dell’uomo come immagine di Dio, risulta ancora più importante abbracciare il cristianesimo, che ci insegna invece che ogni vita umana è Sacra e lo è dal momento del primo respiro, fino all’ultimo. Il Sangue versato dalla giovane Agnese deve essere un incoraggiamento per noi italiani e per l’Europa tutta, a professare la nostra fede in Cristo pubblicamente, senza alcun timore. L’Italia e l’Europa avranno dunque un futuro, se punteranno su un rinnovamento religioso in Gesù Cristo.
Fabio Amicosante
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