“Se muori tu, muoio anche io”: il gesto eroico del carabiniere che salva la vita a un uomo

Un grido di disperazione affidato ai messaggi vocali poi il gesto eroico sugli scogli di Numana: un carabiniere è pronto a tutto pur di salvare la vita di un uomo che vuole farla finita. 

carabiniere seduto scogli mare

«Se ti butti, vengo giù con te». In questa frase c’è tutto il coraggio e l’amore di un brigadiere che, sugli scogli di Numana, ha deciso di rischiare il tutto per tutto pur di salvare la vita di un uomo disperato che poco prima aveva mandato dei messaggi alla moglie annunciando che si sarebbe tolto la vita.

Non è solo cronaca, è il racconto di un’opera di salvataggio da parte di una squadra di carabinieri, e del loro brigadiere in particolare, che non assolve solo un compito, ma compie un gesto di carità totale con quelle manette strette al polso che, in un terribile pomeriggio giunto oramai all’imbrunire, diventano ancora di salvezza per una vita umana che stava per finire tragicamente.

Il brigadiere eroe ha salvato così un uomo e papà di 40 anni

Tutto è iniziato con quei messaggi vocali allarmanti inviati alla moglie a cui annunciava l’intenzione di farla finita. In sottofondo si sentiva il fragore delle onde del mare, un dettaglio che lei, disperata, ha immediatamente comunicato alle forse dell’ordine che sono intervenute prontamente, setacciando la zona del mare.

carabinieri bordo mare ammanettano uomo
Carabiniere eroe a Numana: “Se muori tu, muoio anche io”

Ed ecco in prossimità del porto turistico di Numana, precisamente in via del Golfo, i Carabinieri di Osimo hanno prima ritrovato l’auto dell’uomo parcheggiata lungo la strada. Temendo il peggio, hanno cominciato ad interrogare le persone presenti sul posto che hanno segnalato la presenza di un uomo seduto pericolosamente sugli scogli e in apparente stato di agitazione.

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I militari in un primo momento hanno cercato di dialogare con lui per persuaderlo dal suo tragico intento, ma vedendo la sua resistenza, si sono allora avvicinati con prudenza, si sono sfilati, giacca, cinturone e stivali nel caso in cui, nel tentativo di trarlo in salvo, potessero finire anche loro trascinati in acqua. Poi con un gesto fulmineo, lo hanno bloccato, ma di fronte al suo persistere, nonostante il tentativo di interagire con calma e in maniera empatica, il brigadiere a quel punto tenta il tutto per tutto, a rischio della sua stessa vita.

In quel momento che è successo l’incredibile

Il militare decide di ammanettarsi all’uomo per evitare che si potesse divincolare all’improvviso dalla presa e gettarsi in mare. «Se ti butti, mi butto anche io con te», gli ha detto. Un gesto eroico. Ha messo a rischio la sua stessa vita pur di salvare quella dell’uomo che aveva di fronte a sé dimostrandogli non solo a parole, ma con i fatti, che non era solo, salvandogli così la vita.

L’operazione si è conclusa con un lungo abbraccio liberatorio tra i militari e l’uomo che aveva tentato il suicidio che è stato poi affidato al personale sanitario che nel frattempo era giunto sul posto.

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Quel carabiniere insieme ai suoi colleghi, non ha effettuato solo un’operazione di salvataggio, ha compiuto qualcosa di estremamente più grande. In quel momento ha messo tutto sé stesso, pronto al sacrificio estremo per salvare un uomo disperato che aveva perso il senso della vita. Ha rischiato tutto, ha messo in gioco la sua stessa incolumità per dare a un altro uomo la possibilità di vedere la luce di un nuovo giorno.

Oggi quell’uomo è salvo. E a noi arriva l’immagine potente di quel militare che, per salvare un fratello in difficoltà, ha scelto di non mollare la presa, diventando l’ancora di salvezza di cui quell’uomo aveva disperatamente bisogno.