Sadio Manè è uno dei calciatori ad oggi più popolari del mondo. Al tempo stesso, è testimone di come la vera ricchezza non è nel lusso di una Ferrari.
Testimonianza di una vita caritatevole: questo rappresenta il campione del Liverpool, Sadio Manè. Vincitore, in tempi recentissimi, dei più prestigiosi trofei europei, il senegalese, classe 1992, ha anche ottenuto il suo primo pallone d’oro africano.
Ma l’aspetto che più risalta, nella vita privata del giovane campione, è lo sguardo, fisso, verso chi ha più bisogno, verso chi non ha nulla. Sadio Manè si è reso testimone della vera ricchezza, quella del cuore. Come riporta il portale Tifo blog, l’attaccante ventisettenne, non ha mai fatto parlare di sé fuori dal campo: non sono infatti mai comparse auto di lusso o pellicce miliardarie a lui accostate nei principali magazine inglesi. Manè non ha mai dimenticato le sue origini, sa cosa significa lottare per vivere e oggi, che ha più possibilità di altri, vuole regalare sorrisi a chi è in difficoltà.
L’esterno del Liverpool ci offre un insegnamento importante, sul quale vale la pena soffermarsi per riflettere. Manè, pur percependo un ingaggio a dir poco oneroso, appena ne ha la possibilità, dona tutto sé stesso agli altri. Il giovane attaccante, che ha recentemente alzato al cielo il trofeo più importante per ogni calciatore, la Champions League, ha sempre dichiarato, come ricorda Tifo blog, il suo “rifiuto per le macchine di lusso e per i diamanti”. Piuttosto, quel denaro, Manè preferisce devolverlo per “offrire possibilità”.
Sono molte, tantissime in realtà, le opere solidali che vedono protagonista l’attaccante del Liverpool e del Senegal. Prima fra tutti, la costruzione, nel suo paese d’origine, di una scuola, per offrire istruzione ai bambini bisognosi. Non mancano, nel bagaglio caritatevole dell’attaccante, numerose donazioni di abiti, cibo e beni di ogni tipo, fonte di vera ricchezza per chi è in difficoltà.
Ma Sadio Manè è un vero e proprio appassionato di calcio e, in tal senso, ha voluto partecipare, con un contributo importante, alla costruzione di un vero e proprio stadio. Lo scopo? Aiutare i ragazzi del suo paese ad esaudire il loro sogno di diventare calciatori, proprio come lui.
Come ci ricorda Tifo blog, il campione devolve, quotidianamente, anche 70 euro a tutte le famiglie che vivono nella condizione di povertà. Quello del calciatore senegalese è un vero e proprio esempio di come la ricchezza, quella vera, non è rappresentata dal lusso di una Ferrari, ma dall’offrire se stessi, in aiuto di chi ha bisogno.
Fabio Amicosante
Segui tutte le nostre News anche attraverso il nuovo servizio di Google News, CLICCA QUI
A Genova si venera da secoli la dolce «Madonnetta», apparsa secondo la tradizione con una…
Negata la strada intitolata a San Carlo Acutis: scoppia la protesta. Una bocciatura inaspettata che…
Secondo giorno della novena a Nostra Signora di Lourdes: affidiamo alla Madonna le nostre speranze…
Conosciuto come il protettore dai mali della gola per un miracolo compiuto, San Biagio fu…
Meditiamo il Vangelo del 3 febbraio 2026, iniziando la giornata con una profonda riflessione sulla…
Il martedì è il giorno dedicato agli Angeli: rivolgiamoci ai nostri custodi celesti con la…