La pillola del giorno venerdì 25-08-17
Rut 1,14-16
Orpa si accomiatò con un bacio da sua suocera, Rut invece non si staccò da lei.
Noemi le disse: «Ecco, tua cognata è tornata dalla sua gente e dal suo dio; torna indietro anche tu, come tua cognata».
Ma Rut replicò: «Non insistere con me che ti abbandoni e torni indietro senza di te, perché dove andrai tu, andrò anch’io, e dove ti fermerai, mi fermerò; il tuo popolo sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio.
Ecco in questo libro della Bibbia, uno dei più brevi, il libro di Rut, la moabita ossia la non ebrea, la straniera. Ritorna da Moab con la suocera, spinta dall’amore e senza rendersi conto pienamente, né di ciò che fa né di dove va e ancor meno della grazia che Dio ha messo in lei e che in lei opera. Rut è l’immagine di tutti gli stranieri, i lontani, i peccatori “accaniti”, e anche di quelli che non conoscono Dio. È simbolo della riconciliazione con Dio, della benedizione e della pace, che giunge e molti attraverso di lei.
In chi mi posso riconoscere? In Rut che porta conversione e pace? O nel peccatore che toccato dalla stessa grazia di lei e dalla sua viva testimonianza si converte e torna a vivere, a vivere in Dio?
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