Papa Benedetto XVI: ecco come avvicinarsi al cielo

Papa Benedetto XVI: ecco come avvicinarsi al cielo
Cristiani

Come diceva Papa Benedetto XVI qualche tempo fa, bisognerebbe interrogarsi su cosa sia la fede, al giorno d’oggi; se sia possibile, ancora, che le coscienze vengano educate alla Verità evangelica, che possa creare un autentico e desiderato incontro con Dio, in Gesù Cristo.

“Oggi, insieme a tanti segni di bene, cresce intorno a noi anche un certo deserto spirituale. A volte, si ha come la sensazione, da certi avvenimenti di cui abbiamo notizia tutti i giorni, che il mondo non vada verso la costruzione di una comunità più fraterna e più pacifica”.
Il progresso sembrerebbe causare delle divisioni irrimediabili, tra gli uomini, poiché non è mai a favore di ognuno, ma, anzi, favorisce sfruttamento, manipolazione, violenza, ingiustizia, secondo moltissimo fatti di cronaca.

E Papa Benedetto XVI dice ancora: “Un certo tipo di cultura, poi, ha educato a muoversi solo nell’orizzonte delle cose, del fattibile, a credere solo in ciò che si vede e si tocca con le proprie mani” e questo disorienta e propone anche false credenze, ma -si sa- “Noi abbiamo bisogno non solo del pane materiale, abbiamo bisogno di amore, di significato e di speranza, di un fondamento sicuro, di un terreno solido che ci aiuti a vivere con un senso autentico anche nella crisi, nelle oscurità, nelle difficoltà e nei problemi quotidiani”.

Per questo è necessario sapersi affidare a Dio, con un atto di fede pura, per “credere a questo amore di Dio che non viene meno di fronte alla malvagità dell’uomo, di fronte al male e alla morte, ma è capace di trasformare ogni forma di schiavitù, donando la possibilità della salvezza”.

Come dice il Vangelo di Marco: “Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato” e su questo bisognerebbe riflettere un po’ più spesso, perché il seme che Cristo ha posto nel nostro cuore, che, si spera, promette di portare frutti abbondanti, grazie alla nostra testimonianza di vita cristiana, non sia motivo di delusione e perdizione.
“Alla base del nostro cammino di fede c’è il Battesimo, il Sacramento che ci dona lo Spirito Santo, facendoci diventare figli di Dio in Cristo, e segna l’ingresso nella comunità della fede, nella Chiesa” e questo è garanzia che in noi c’è la Sapienza, di poter credere davvero, per iniziativa e opera dello Spirito di Dio, che accogliamo sin dalla nostra nascita.

Antonella Sanicanti