La Chiesa racconta il caso di due bambini, “risorti” per intercessione di San Pietro Fourier.
Il “De Servorum Dei Beatificatione et Beatorum Canonizatione” fu scritto da Prospero Lambertini, che divenne Papa col nome di Benedetto XIV. Durante il suo pontificato, realizzò molte riforme, atte a sistemare diverse azioni pastorali e a curare il dialogo con atei e non cristiani.
Egli sosteneva anche l’importanza delle prove mediche, che dovevano supportare i fatti, riguardanti gli eventuali miracoli che venivano segnalati alla Chiesa.
Papa Benedetto XIV, proprio in virtù di quelle prove, riportava anche casi di resurrezione, ritenuti veritieri e avvenuti per intercessione dei Santi.
Riportò, ad esempio, la storia dei due figli del Magistrato di Toul (Francia), Théodore de Huz, riavuti in vita, grazie all’intercessione di San Pietro Fourier (1565-1640), sacerdote francese, fondatore delle Canonichesse della Congregazione di Nostra Signora.
Il 17 Ottobre del 1670, quei due bambini, di sei e quattro anni, erano rimasti schiacciati da un carretto pesantissimo che, giocando, avevano fatto rovesciare.
Rimasero li per 3 ore, poiché i genitori erano distanti, e quando qualcuno si accorse dell’incidente, il carrettiere in particolare, dovette chiedere aiuto ad altre persone per poter sollevare il carretto e liberare i bambini.
Il loro petto era oramai schiacciato, il loro collo rotto, il corpo livido e fu inutile l’intervento del medico e del chirurgo: i bambini erano morti.
Poi, la madre mise loro il berretto di San Pietro Fourier e quei fanciulli si risvegliarono miracolosamente: era perfettamente sani, inspiegabilmente.
Durante l’esame di quel presunto miracolo, lo stesso Papa Benedetto XIV pretese delle prove sostanziali, per escludere che si trattasse di un caso in cui i medici semplicemente non avevano saputo intervenire, mentre i bambini si sarebbero potuti riprendere comunque.
Lui e la commissione si convinsero quando fu il medico François Soldat a parlare di rottura dei vasi del cervello, di ostruzione delle vie respiratorie, che non avrebbero dovuto lasciare scampo ai piccoli. Il miracolo venne, dunque, riconosciuto e San Pietro Fourier dichiarato Beato.
Antonella Sanicanti
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