Pochi giorni fa, Papa Francesco ha imposto il ritiro del cardinale Giovanni Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, dal 2018.
Cerchiamo di ricostruire la lunga e ingarbugliata storia di quanto è accaduto, cominciando da molto lontano.
Il Cardinale Becciu fu nominato, nel 2011, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, da Benedetto XVI. Nel 2017, poi, per volere di Papa Francesco, iniziò ad occuparsi dell’Ordine di Malta e dei fondi della Segreteria di Stato, nonché di quelli dell’Obolo di San Pietro, ossia del denaro che i fedeli di ogni parte del mondo inviano al Vaticano per i bisogni della Chiesa. Mano a mano, dunque, il Cardinale Becciu divenne indispensabile per il Papa e per la gestione di molte questioni e fondi cospicui.
Poi, la Magistratura vaticana, ha iniziato a nutrire alcuni sospetti. Indagò, tanto per cominciare, sull’acquisto, nel 2014, di un palazzo a Londra. Strani movimenti di denaro emersero dalle indagini, come pure strane erano le motivazioni che giustificavano i finanziamenti che il Cardinale Becciu aveva fatto giungere a tre suoi fratelli. 100.000 erano stati destinati alla Cooperativa Spes del fratello Tonino; la birra artigianale Pollicino, prodotta dalla società Angel’s del fratello Mario, venne marchiata col simbolo della Caritas; mentre al fratello Francesco aveva affidato lavori di falegnameria, per l’Angola e per Cuba.
Tutte queste accuse dovranno ora essere provate, ma anche giustificate. Sicuramente, richiamano tantissime altre situazioni che, attraverso società intermedie e movimenti interminabili di denaro della Chiesa, hanno insospettito il Vaticano.
Il Papa, del resto, ha già avviato il suo progetto per dare la gestione delle finanze vaticane all’Apsa (Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica); al gesuita Juan Antonio Guerrero Alves, la prefettura della Segreteria per l’economia della Santa Sede, tutto nella massima trasparenza, su ogni movimento e su ogni iniziativa.
Quali saranno le conseguenze delle decisioni di Bergoglio e dell‘esclusione dal Conclave di Becciu, si comprenderà a breve, anche perché i fatti recenti coinvolgono molti altri prelati, il cui “destino” e ancora da scoprire!
Antonella Sanicanti
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