I barboni di Papa Francesco manifestano la loro fede in Dio

 

I senza tetto di Papa Francesco dormono per terra con i cartoni per proteggersi dal freddo e dall’umidità della notte e guardano la residenza del santo padre veglia su di loro con amore, lui che ha fatto realizzare  le docce sotto il possente colonnato del Bernini e che, nel periodo più freddo, ha permesso l’apertura dei dormitori offrendo le auto dell’Elemosineria apostolica per coloro che non volevano lasciare i loro ritrovi. Nonostante questo, qualcuno si continua  a domandare: dov’è Dio? perchè permette tutto questo?

Ma la risposta  la danno loro i barboni innamorati di Francesco e di Dio

 

«Dio è qua con noi, non se n’è mai andato» ci risponde una donna polacca senza fissa dimora. Difficile dire quanti anni abbia. Probabilmente è sulla cinquantina, i denti sono in buona salute e la fede le fa luccicare quegli occhi azzurri anche di notte. «Dio non è stupido, sa riconoscere le opere di misericordia. Riesce a vedere nei cuori. E se si è capaci di ascoltarlo, lui ci regala enormi abbracci». Ci tiene a precisare che la sua casa non è la strada.«No, la mia casa è questa chiesa»

E con il dito indica la facciata di Santa Maria in Traspontina. «Vorrei perfino diventare suora. Lei non sa quante persone vedo entrare qua dentro. C’è chi prega, chi fa una foto. Ma sembra che non sappiano cos’è davvero la spiritualità». Un sacerdote le porge una moneta prima di attraversare via della Conciliazione. Lui non dice nulla, lei nemmeno. Ci guarda e sorride complice. «Forse stasera dormirò su un letto vero». Silenzio. «Che bella giacca», ci dice. Seguono la buonanotte e una stretta di mano. E per fortuna è una serata primaverile. Proprio come le scarpe che mercoledì prossimo i volontari regaleranno alla signora con l’ombrello.