Ella, una barbie calva per le bimbe affette da tumore

Esiste davvero una barbie calva per solidarizzare con le bambine affette da cancro?

Sì, la compagnia che produce la bambola ha accettato la richiesta di alcune madri, mostrandosi solidale con le bimbe affette da questo terribile male.

Ella, una barbie calva per aiutare le bimbe affette da cancro

La pagina Facebook ‘Barbie calva e bella’ spinge Mattel a regalare alcuni modelli a tiratura limitata alle bimbe affette da tumore

Il desiderio più grande di tutti i malati di tumore è quello di guarire e di poter tornare un giorno a condurre una vita normale, una vita in cui si nutra la speranza di creare una famiglia e vivere fino a che non si è diventati anziani. Non secondario è il desiderio di apparire normali e sentirsi belli. In tal senso la perdita di capelli è una delle maggiori problematiche legate alle cure, specie per le donne in cui proprio l’acconciatura è un segno distintivo. Questo disagio si acuisce maggiormente se ad essere malati sono dei bambini, i quali si vedono diversi dai propri coetanei e faticano a sentirsi accettati. Ad acuire questo senso di disagio per le bambine ci sono anche i giocattoli tipici come le Barbie, che mostrano un modello di donna vincente e di successo, immancabilmente bellissima e dotata di una chioma fluente.

Riflettendo su questa problematica, Rebecca Sypin e Jane Bingham, due giovani mamme conosciutesi nel reparto oncologico a causa della malattia delle loro figlie, hanno creato la pagina Facebook ‘Barbie bald and beautiful” in cui chiedevano alla Mattel di creare e commercializzare una Bambola calva. La richiesta in un primo momento non è stata considerata dall’azienda, ma quando la pagina ha raggiunto i 150 mila like ha deciso di creare dei modelli a tiratura limitata da regalare alle bambine ricoverate nei reparti di oncologia pediatrica.

La raccolta firme e la commercializzazione della Barbie calva

La bella iniziativa della Mattel non è bastata a Melissa Bumsted, anche lei madre di una bambina affetta da leucemia, la quale ha deciso di proporre una raccolta firme per convincere l’azienda a mettere in commercio la Barbie calva. In brevissimo tempo la raccolta firme ha raggiunto le 100 mila adesioni, convincendo Mattel a creare una linea apposita della sua famosa bambola a cui associare accessori come bandane e parrucche. Si tratta di un modo per far sentire meno sole le bimbe affette da calvizie a causa della leucemia e di dimostrare loro che si può essere belle e vincenti anche durante una lotta difficile come quella contro il cancro.

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Luca Scapatello

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