Sì, il licenziamento è stato confermato dalla compagnia.
In questi giorni negli Stati Uniti i quotidiani hanno portato alla luce una storia emersa su Reddit che ha dell’incredibile. Una ragazza ha raccontato alla community che un’autista si è rifiutato di accompagnarla e l’ha lasciata in strada. La giovane era appena uscita da un clinica abortiva, dove non aveva trovato un appuntamento per compiere l’interruzione di gravidanza. Decisa ad andare avanti con la sua scelta, la giovane ha contattato un autista Uber per farsi accompagnare in un’altra clinica.
Salita in auto, la giovane era comprensibilmente scossa e l’autista le ha chiesto dove fossero diretti. Quando ha visto che la ragazza non reagiva, le ha chiesto se stesse andando ad abortire; Anche in questo caso la ragazza non ha risposto. A quel punto l’uomo le ha detto che non l’avrebbe accompagnata in clinica ed ha aggiunto che stava commettendo un errore. Distrutta dalle parole dell’uomo, la ragazza è scesa dall’auto in lacrime, come racconta lei stessa: “Ho chiamato tre volte i miei genitori, ma non mi hanno risposto. Allora ho chiamato il mio ragazzo, che ha risposto subito. Mi ha calmata e mi ha detto di avvisare la clinica di quello che stava succedendo, e di chiamare qualche compagnia di taxi locale”.
Emersa la storia, l’autista è stato licenziato da Uber e numerosi legali si sono offerti di supportare un’eventuale causa della ragazza pro bono. Tale evoluzione ha portato molti a supporre che il licenziamento fosse legato all’idea espressa dall’uomo riguardo l’aborto. Su tale ipotesi sono stati costruiti numerosi articoli sul web da siti di orientamento cattolico. La verità, però, è leggermente diversa e viene condivisa dal sito americano ‘DailyCaller‘.
Nell’articolo in questione viene chiesto alla compagnia se il licenziamento dell’autista è avvenuto. Uber risponde che in effetti l’autista è stato licenziato: “Le linee guida della nostra comunità prevedono che l’incolumità sia la priorità principale”, spiegano aggiungendo in seguito: “lasciare qualcuno nel mezzo del nulla è una minaccia per l’incolumità di qualcuno”. Insomma l’errore contestato all’autista, per il quale si sta investigando, è stato non assicurarsi che la passeggera fosse in un luogo sicuro.
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Luca Scapatello
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