Attacco diabolico all’Eucarestia. Ma la barca di Pietro non affonderà

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:14

In tutto il mondo c’è un attacco all’Eucarestia. Lo vediamo troppo spesso dalle dichiarazioni di “esperti” che vogliono decidere come vivere la fede.

Coronavirus Eucarestia

“Scienziati” che si arrogano il diritto di decidere come i cittadini debbano comportarsi non solo in pubblico ma anche nei confronti del proprio credo.

Spesso e volentieri, toppando sulle proprie affermazioni. E dimostrando di avere due pesi e due misure tra le tante attività della vita sociale.

L’attacco diabolico all’Eucarestia

Insomma, quando l’attività è remunerativa dal punto di vista economico, si fa di tutto per salvarla. Quando invece è rivolta alla salvezza per le anime, non solo non c’è alcun problema, ma troppo spesso si fa di tutto per impedirla. Ma i cristiani sanno bene da chi provengano questi attacchi.

Ripercorriamo i fatti. Nelle scorse settimane, la rivista dei gesuiti statunitensi “America”, voce del progressismo cattolico americano, guidata da padre James Martin, gesuita molto attivo a favore di una “pastorale” accogliente verso il mondo Lgbt, ha pubblicato un’intervista allo statunitense Anthony Fauci, Direttore dell’Istituto Nazionale per le allergie e le malattie infettive.

Diavolo
Diavolo (websource)

Le parole del virologo Fauci

Fauci è stato più volto ritratto come il virologo di riferimento dell’èlite progressista americana, da Barack Obama a Bill Gates, e nelle scorse settimane è passato alle cronache per lo scontro frontale con l’attuale presidente americano Donald Trump sul tema della riapertura del Paese.

Nell’intervista Fauci, che da giovane è stato anche allievo di due scuole gestite da gesuiti, Regis High School a New York e il College Holy Cross a Worcester, ha affermato che le Chiese negli Stati Uniti dovrebbero adottare misure di “buon senso”. Il tutto, come in Italia, al fine di proteggere i fedeli e la comunità dal rischio di contagio.

Le misure indicate da Fauci

Quali sono queste misure di “buon senso“? Innanzitutto, indossare la mascherina, attuare il distanziamento sociale e introdurre il divieto di cantare. Oltre a questo, però, Fauci parla anche di un altro divieto molto particolare. Quello cioè della distribuzione della Santa Comunione Eucaristica. “Penso che per il momento bisogna solo impedirla”, ha detto Fauci.

Fauci
Il virologo americano Antony Fauci

Alla richiesta se è possibile distribuire la Comunione in modo sicuro, utilizzando modalità alternative, Fauci ha replicato con un secco “no”. Esprimendo contrarietà non solamente per la  coppa condivisa del vino consacrato, ma anche e in modo particolare per la distribuzione delle ostie consacrate. Il suggerimento del virologo è quello di aspettare al momento in cui l’epidemia non sarà più incontrollata per reintrodurre la Comunione.

Le parole dei grandi santi della storia

Le parole di Fauci si inseriscono in un contesto ben più ampio di attacco all’Eucarestia. Come paventato anche nelle settimane scorse dal cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, nella prefazione al libro di don Federico Bortoli “La distribuzione della Comunione sulla mano. Profili storici, giuridici e pastorali”.

Anche in Italia, la Chiesa e i cristiani hanno dovuto lottare per vedere reintrodotta la possibilità di accedere alla Santa Eucarestia, dopo che per due mesi è stata duramente vietata, con sacerdoti multati e poliziotti che entrano in chiesa per interrompere le funzioni. Ma questo attacco all’Eucarestia ci fa venire in mente le parole di grandi santi della storia cristiana, che senza paura hanno spiegato in maniera chiara ed esplicita chi c’è dietro tutto questo.

Don Bosco - Profezia

Il sogno di San Giovanni Bosco sul futuro della Chiesa

Basta pensare ad esempio al sogno di san Giovanni Bosco sul futuro della Chiesa. Don Bosco vedeva infatti, situato in uno scoglio in mezzo al mare, una moltitudine di navi da battaglia che avanzavano contro una nave più grande di tutte le altre, con delle navicelle più piccole a difenderla in mezzo alla tempesta contraria e al mare agitato.

Ma in mezzo al mare, nel sogno di don Bosco si vedono elevarsi due robuste colonne, molto alte e vicine tra loro. Sopra di una, la Vergine Immacolata, con ai piedi un cartello con l’iscrizione: “Auxilium Christianorum”. Nell’altra, molto più grossa, un’ostia grande quanto la colonna stessa, con un cartello dove c’è scritto: “Salus Credentium”.

La barca di Pietro non affonda perché è di Cristo

La grande nave è comandata dal Romano Pontefice, che insieme ai piloti delle navi secondarie traghetta tutti in mezzo alle due colonne, dalla cui sommità pendono ancore e grossi ganci. Tutti gli attacchi degli avversari diventano inutili. Fino al punto in cui il Papa cade e muore. Ma subito dopo un nuovo Papa, il suo successore, ritorna al suo posto. Questi, guidando la nave tra le due colonna, e ancorandosi alle due colonne, fa fuggire tutte le navi nemiche, che si disperdono e si fracassano, affondandosi.

don bosco

Un’immagine, quella che ci dona il sogno profetico di Don Bosco, a cui tornare ancora oggi, nel bel mezzo di un attacco feroce alla Chiesa e alla Santa Eucarestia. Per avere nuovamente la consapevolezza che, come ricordato anche dai recenti pontefici, da Ratzinger a Bergoglio, la barca di Pietro vacilla ma non affonda, perché è di Cristo.

Giovanni Bernardi

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