L’Argentina manifesta contro l’aborto

In Argentina si manifesta per la vita
Pro life

“Tutta la vita ha valore”, con questo slogan l’Argentina ha manifestato contro l’aborto e, in tante città della Nazione, si sono snodati cortei, per dichiarare un secco “no”, verso chiunque volesse promuovere un trattamento di interruzione di gravidanza.
Proprio in questi giorni, il Parlamento argentino sta esaminando, infatti, una proposta per la legalizzazione dell’aborto, come è avvenuto, decenni fa, anche in Europa.

Coloro che, nei giorni precedenti, avevano cercato di diffondere i comunicati per le varie manifestazioni pro life, forse, non si sarebbero aspettati di ricevere tante attenzioni e tanta affluenza, invece, il popolo argentino si è mostrato molto sensibile all’argomento e intere famiglie, con i bambini a seguito, ma soprattutto tanti giovani, hanno dimostrato di essere contrari alle pratiche abortiste.
Nessuno di loro ha osato proporre un qualche slogan politico, nessuno parteggiava per questo o quello schieramento, ma tutti si sono adoperati per ribadire il loro deciso pensiero, in favore della vita, sventolando la bandiera del Paese.

Era chiaro che i cortei non criminalizzassero nemmeno le madri, che arrivano, troppo spesso, a prendere decisioni così drastiche, a causa della povertà o perché abbandonate a se stesse, rischiando, il più delle volte, di rimanere vittime dell’operazione chirurgica improvvisata e medicalmente non seguita.
Le città coinvolte, oltre a Buenos Aires, erano (per citarne qualcuna) Cordoba, Mendoza, Rosario, Bahia Blanca, Resistencia, Concordia, Paranà, Mar del Plata, Rio Grande e Ushuaia.
Gli argentini, nello scegliere i loro slogan, hanno anche tenuto conto dell’esortazione di Papa

Francesco, invita loro, tramite una lettera, il 16 Marzo scorso.
Il Papa diceva: “Chiedo a tutti voi di essere canali di bene e di bellezza, affinché possiate dare il vostro contributo nella difesa della vita e della giustizia”.
Così, in Argentina, anche i Vescovi e molti sacerdoti sono scesi in strada, per manifestare e per non far mancare la loro voce, per un evento determinante per il futuro del Paese.

Antonella Sanicanti