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Discorsi del Papa

Angelus: Il Papa lancia il suo appello agli Stati Uniti d’America

A pochi giorni dai tragici fatti di Washinton, papa Francesco a fatto appello agli americani, perché il clima politico si rassereni.

Durante l’Angelus odierno, il Santo Padre ha rivolto la sua supplica alla Vergine Maria, patrona deli USA, perché tracci la strada maestra per una rinnovata “cultura dell’incontro”.

Vangelo di oggi: il battesimo di Gesù

In precedenza, Bergoglio a meditato sulla liturgia di oggi, che celebra il Battesimo di Nostro Signore ad opera di San Giovanni Battista. “Abbiamo lasciato, pochi giorni fa, Gesù bambino visitato dai Magi; ora lo ritroviamo adulto sulle rive del Giordano”, ha detto il Santo Padre. Il Vangelo odierno, ha osservato, ci fa compiere un salto di circa trent’anni, in mezzo ai quali c’è tutta la “vita nascosta” di Gesù. Trent’anni in cui Gesù stesso visse “in famiglia, obbedendo ai genitori, studiando e lavorando. Colpisce – ha osservato il Pontefice – che la maggior parte del tempo sulla Terra il Signore lo abbia passato così, vivendo la vita di tutti i giorni, senza apparire”. Ciò rappresenta un “bel messaggio per noi”, svelandoci “la grandezza del quotidiano, l’importanza agli occhi di Dio di ogni gesto e momento della vita, anche il più semplice e nascosto”.

Entrando nel merito delle letture di oggi, il Papa si è soffermato sull’‘anomalia’ di Gesù, che si fa battezzare, pur non avendo bisogno di alcun perdono dei peccati. Inizialmente “Giovanni Battista cerca di opporsi, ma Gesù insiste”, perché “vuole stare con i peccatori”: quindi “scende nel fiume per immergersi nella nostra stessa condizione”.

“Misericordiati” da Maria

Il “manifesto programmatico” che Gesù rivela nel “primo giorno del suo ministero” illustra il modo in cui Lui ci salva: non “con una decisione sovrana o un atto di forza, ma venendoci incontro e prendendo su di sé i nostri peccati”. Dio vince il male “abbassandosi e facendosene carico”. È lo stesso modo in cui noi possiamo “risollevare gli altri: non giudicando, non intimando che cosa fare, ma facendoci vicini, con-patendo, condividendo l’amore di Dio”.

In seguito, avviene una “una cosa straordinaria: i cieli si aprono e si svela finalmente la Trinità”. Lo Spirito Santo scende in forma di colomba (cfr Mc 1,10) e il Padre dice a Gesù: «Tu sei il Figlio mio, l’amato» (v. 11). Dio si è manifestato con il volto della “misericordia”, grazie al Figlio che “si abbassa su di noi”, mentre “lo Spirito scende su di Lui”. Lo stesso avviene “in ogni gesto di servizio, in ogni opera di misericordia che compiamo”, in cui Dio “posa il suo sguardo sul mondo”.

Prima ancora che possiamo fare qualsiasi cosa, “la nostra vita è segnata della misericordia che si è posata su di noi. Siamo stati salvati gratuitamente. La salvezza è gratis”. Dio aspetta sempre che “si aprano le porte dei cuori” e “ci carezza con la sua misericordia”. Maria, dal canto suo, ci aiuterà a “custodire” la nostra “identità” di “misericordiati”, che “sta alla base della fede e della vita”.

Appello per gli Stati Uniti

A conclusione della preghiera mariana, il Papa ha rivolto “un affettuoso saluto al popolo degli Stati Uniti d’America, scosso dal recente assedio al Congresso”. Ribadendo che “la violenza è autodistruttiva sempre”, ha pregato per le cinque persone che hanno perso la vita “in quei drammatici momenti”.

Nulla si guadagna con la violenza e tanto si perde” ha detto, esortando “le Autorità dello Stato e l’intera popolazione a mantenere un alto senso di responsabilità, al fine di rasserenare gli animi, promuovere la riconciliazione nazionale e tutelare i valori democratici radicati nella società americana”.

Francesco ha quindi rivolto supplicato la “Vergine Immacolata, Patrona degli Stati Uniti d’America”, perché “aiuti a tenere viva la cultura dell’incontro, la cultura della cura, come via maestra per costruire insieme il bene comune; e lo faccia con tutti coloro che abitano in quella terra”.

Quest’anno, il Santo Padre, a causa della pandemia, non ha potuto, come da tradizione, celebrare i battesimi nella Cappella Sistina. Ha comunque voluto assicurare la propria preghiera “per i bambini che erano iscritti e per i loro genitori, padrini e madrine”. Preghiera estesa “a tutti i bambini che in questo periodo ricevono il Battesimo, ricevono l’identità cristiana, ricevono la grazia del perdono, della redenzione”.

Luca Marcolivio

Luca Marcolivo

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Luca Marcolivo

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