Angelus 8 marzo 2026, Papa Leone XIV: “Cessi il fragore delle bombe e tacciano le armi”

Papa Leone XIV all’Angelus odierno ha ribadito il suo appello alla pace e affinché “cessi il fragore delle bombe”  in particolare riguardo il conflitto in Medioriente. 

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Papa Leone XIV all’Angelus – lalucedimaria.it

Anche in questa terza domenica di Quaresima papa Leone XIV si è affacciato dalla finestra del Palazzo Apostolico per recitare il consueto Angelus domenicale insieme ai fedeli e pellegrini che riempiono piazza San Pietro.

Partendo dall’analisi del Vangelo del giorno, sul dialogo tra Gesù e la donna samaritana, il Santo Padre ha spiegato che questo come altri episodi evangelici, quello della guarigione del cieco nato e la resurrezione di Lazzaro  indicano come con la Pasqua e con il Battesimo si inizia una vita nuova.

Papa Leone XIV all’Angelus ricorda che la grazia è in azione anche quando ancora non vediamo i frutti

Queste pagine evangeliche conducono ad essere cristiani con maggiore gioia, afferma il papa. Questo perché l’incontro con Gesùattiva nel profondo di ciascuno una sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna“.

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Piazza San Pietro all’Angelus del papa – lalucedimaria.it

Riflette sul fatto che moltissime persone cercano questa sorgente spirituale. A questo proposito cita Etty Hillesum che affermava  nel suo Diario : “a volte riesco a raggiungerla, più sovente essa è coperta da pietre e fango“.

Quando, quindi, Dio è sepolto bisogna dissotterarlo, perché, “non c’è energia spesa meglio di quella che dedichiamo a liberare i cuori“, sostiene il papa. La Quaresima è un dono in questo senso e ora che entriamo nella III settimana possiamo, dunque, intensificare il cammino.

Afferma anche che il Signore dice alla sua Chiesa: “Alza gli occhi e riconosci le sorprese di Dio“. Gesù fece comprendere, infatti, ai suoi discepoli la logica di Dio con la metafora dei campi e della mietitura. Alcuni mesi prima della mietitura non si vede quasi nulla del risultato che invece verrà. Così “ dove noi non vediamo nulla la grazia è già in azione e i frutti sono pronti da raccogliere“, ricorda.

Servire l’umanità assetata di verità

Riflette, poi, che è importante e bello perdere il senso del tempo per dare agli altri attenzione e ascolto. “Gesù dimenticava perfino di mangiare tanto lo nutriva la volontà di Dio di raggiungere tutti nel profondo” dice il papa.

Così la donna samaritana, che è stata raggiunta nel profondo dal Signore è stata la prima di tante evangelizzatrici. Provenendo da un villaggio di disprezzati e reietti, ha portato molti a Gesù attraverso la sua testimonianza e la fede sgorgherà come acqua pura.

L’invito è, chiedere per intercessione di Maria di servire “con Gesù e come Gesù l’umanità assetata di verità e di giustizia mettendo da parte le contrapposizioni tra noi e gli altri.

L’appello per la pace di papa Leone

Dopo aver recitato l’Angelus e aver impartito la Benedizione apostolica papa Leone si è soffermato sulla situazione in Iran e in tutto il Medioriente da dove giungono terribili notizie. Le violenze e il clima diffuso di odio e paura con il timore che il conflitto si allarghi ad altri Paesi tra cui il Libano suscitano la costernazione del papa che lancia un appello.

Cessi il fragore delle bombe, tacciano le armi e si apra uno spazio di dialogo” sono le parole del Santo Padre che affida i suoi sentimenti e le sue speranze alla Madonna, Regina della Pace. Chiede che proprio lei interceda per tutti coloro che soffrono a causa della guerra e accompagni i cuori lungo sentieri di riconciliazione e di pace.

Il pensiero va anche alle donne in occasione, oggi, della Giornata a loro dedicata, con l’auspicio che nel mondo venga riconosciuta la pari dignità tra uomo e donna nei luoghi in cui ancora questo non avviene.

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