Angela Grignano: sono salva per due miracoli. Grazie all’Angelo custode

Angela Grignano, 25enne coinvolta nell’esplosione in rue de Trevise, Parigi, è tornata miracolosamente a camminare. Per lei si tratta di un miracolo.

(Websource/Archivio)

La ragazza trapanese racconta di aver ricevuto due miracoli, il primo dei quali è stato veicolato da un angelo custode.

Angela Grignano è tornata a camminare

Quando Angela, 25enne trapanese trasferitasi a Parigi, è giunta all’ospedale la situazione era critica. La giovane era una delle vittime dell’esplosione a Rue de Trevise, quella avvenuta a causa di una fuga di gas in una boulangerie nella centralissima via parigina. La sua gamba era stata quasi staccata di netto ed era attaccata al resto del corpo da un filo. I medici non sapevano nemmeno se sarebbero riusciti a salvarle la vita, figuriamoci se pensavano allo stato della gamba.

Per fortuna nel corso del ricovero le sue condizioni sono migliorate e Angela ha ripreso i sensi. A quel punto rimaneva da capire se era possibile riattaccarle la gamba o se fosse necessario amputarla. Una tragedia, visto che Angela era salita a Parigi coltivando il sogno di diventare una ballerina professionista.

Per fortuna un luminare di chirurgia si è offerto di effettuare l’operazione. Tutto è andato per il meglio, ma ci sono voluti 7 mesi di riabilitazione e altre operazioni affinché la ragazza recuperare la possibilità di camminare. I risultati sono stati strabilianti anche per medici e fisioterapisti. Intervistata da ‘Avvenire’, la ragazza trapanese ha detto: “Zoppico un po’, ci sarà un altro anno di riabilitazione ma quando ballo sto benissimo”.

I due miracoli che le hanno permesso di tornare a camminare

In una precedente intervista concessa a ‘Itaca Notizie’, la ballerina siciliana aveva spiegato come il suo recupero fosse dovuto a due miracoli, il primo avvenuto immediatamente dopo l’esplosione che l’ha travolta. La 25enne si trovava per terra, ancora stordita, quando si accorge che le manca mezza gamba: “era attaccata ad una striscia di pelle”. Avrebbe voluto urlare, ma si è resa conto che attorno c’era chi stava peggio di lei. A quel punto ha pensato di fare un laccio emostatico in qualche modo, per fermare il sanguinamento e sopravvivere.

Un’idea lucida, ma la sua determinazione era superflua. Angela racconta infatti: “Accadde un miracolo, uno dei 2 miracoli che ho ricevuto. Avevo 2 arterie tranciate però non perdevo sangue. Avrei dovuto avere un’emorragia e invece non usciva una sola goccia di sangue dalla mia gamba destra”. La giovane trapanese non ha altro modo per spiegare quell’evento insolito ed i medici pare fossero concordi con lei: “Un chirurgo mi disse se un’arteria si chiude da sola è già di per sé una cosa rarissima. Due arterie chiuse erano un vero miracolo. Mi spiegò che con 2 arterie come le mie, sarei dovuta morire in meno di 10 minuti ed invece ero viva, senza aver perso sangue. Mi disse che un Angelo custode me le aveva tappate con 2 dita”.

Quel miracolo ha rinsaldato la sua fede e le ha permesso di affrontare con maggiore determinazione la riabilitazione. Anche perché prima dell’operazione le avevano dato pochissime chance di riuscita ed invece l’intervento è andato liscio, senza alcuna complicazione. Un altro miracolo, il secondo, che oggi la porta a sperare di poter tornare ad inseguire il suo sogno.

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Luca Scapatello

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