L’Amore che li unisce va oltre la morte. Una storia che scuote i cuori

Tre anni fa esatti, si spegneva a Roma una donna tanto comune quanto straordinaria. Non una diva, non una “vip” ma una ragazza della porta accanto. “Una persona intorno”, come lei stessa si definiva.

Stefano e Simonetta Giordani: quando l'amore va oltre la morte
Foto: Stefano Giordani

Simonetta Pompa Giordani (1971-2018) non ha avuto una vita semplice eppure era sempre allegra. Una vita arricchita da tanti piccoli e grandi miracoli.

Tutto iniziò con un’amicizia “virtuale”

È impossibile raccontare la storia di Simonetta senza passare per il suo matrimonio. Una serie di vicissitudini la portarono a vivere tardivamente le sue prime vere storie d’amore. Poi, alla soglia dei 40 anni, l’incontro con quello che sarebbe diventato suo marito. Di professione, Simonetta era disegnatrice e illustratrice: una passione coltivata con tenacia e costanza, affrontando una lunga e dura gavetta. Ha svolto questa attività continuativamente, fin quasi alla fine dei suoi giorni, partecipando anche ad alcune fiere del fumetto.

Prima ancora della diffusione dei socialnetwork, quando andavano per la maggiore i newsgroup, Simonetta ebbe modo di interloquire con Stefano Giordani. Con Stefano, veterinario, sei anni più giovane di lei, Simonetta intrattenne un’amicizia virtuale per circa cinque anni. Poi, un giorno, all’inizio del 2010, per curiosità e senza chissà quali aspettative, la decisione di conoscersi “dal vivo”.

Apparentemente, Simonetta e Stefano non avevano molto in comune, al di fuori della passione per i fumetti. A dividerli, c’era soprattutto il discorso spirituale. Simonetta frequentava il Cammino Neocatecumenale: un percorso di fede che le aveva letteralmente salvato la vita. Era cresciuta in un contesto familiare molto difficile: madre gravemente invalida, sorella con sindrome di Down, padre anaffettivo e fortemente critico delle sue scelte spirituali. Stefano invece era ateo. Il suo non era puro indifferentismo religioso ma un vero e proprio anticlericalismo militante. Qualunque credente incontrava, Stefano cercava di “catechizzarlo al contrario”, per convincerlo che non esisteva alcun aldilà e che la Chiesa Cattolica era soltanto una congrega di preti-affaristi. Alcuni anni prima, alla morte della madre, le aveva fatto togliere il crocefisso dalla bara, tanto era il suo livore anticattolico.

Stefano e Simonetta il giorno del loro fidanzamento (Lago di Bolsena, 6 agosto 2011)
Stefano e Simonetta il giorno del loro fidanzamento (Lago di Bolsena, 6 agosto 2011)

Una finestra sull’infinito

Con Simonetta, però, non esisteva partita: se tra loro due c’era uno in grado di convertire l’altro, era proprio lei. E così avvenne: nel giro di un anno, Stefano aveva visto sgretolarsi tutte le sue certezze ed era entrato anche lui nel Cammino Neocatecumenale. Da parte di Simonetta, grande rispetto e nessun proselitismo. L’esempio di vita e la carica travolgente con cui parlava della sua fede, però, avevano conquistato anche il suo fidanzato. Al punto che Stefano, amando quella ragazza come mai aveva amato nessuna donna, aveva iniziato a comprendere che l’unico modo del verbo amare era l’infinito.

Stefano e Simonetta si sposano il 3 giugno 2012 e i successivi tre anni sono i più belli della loro vita. Giorno dopo giorno, il loro quotidiano si colora di tanta preghiera e di tanti progetti. Unica ombra: l’assenza di un figlio. Nell’estate 2015, a Simonetta, reduce da alcune terapie per la fertilità, viene diagnosticato un carcinoma al seno. Ha inizio così il suo personale calvario. La sofferenza fa ingresso nella vite di Simonetta e di Stefano e il conto da pagare è altissimo. È un dolore in cui però la disperazione non fa mai capolino. Entrambi sperimentano un modo diverso di essere felici, di amarsi e di amare. In questi frangenti, la comunità neocatecumenale e gli amici in generale si stringono intorno alla coppia, facendo da “cirenei”.

Portare con gioia la Croce

Negli ultimi mesi di vita, Simonetta, dal suo letto di dolore, compie il suo secondo “miracolo” e riesce a riportare alla fede anche l’altro uomo della sua vita. Suo papà, che in passato le aveva dato della “deficiente inculcata” per il solo fatto di appartenere a una comunità. Ma di fronte alla figlia malata terminale, abbandona la propria corazza e torna a pregare.

Simonetta nasce al Cielo il 6 gennaio 2018. Un paio di giorni prima, l’ultima confessione le aveva infuso nell’anima una pace immensa. All’incontro col Padre era ormai pronta. Il funerale, celebrato l’8 gennaio, sarà come una festa. In chiesa, centinaia di persone tra parenti e amici. Alcuni dovranno rimanere sul sagrato. Tutti venuti a rendere omaggio a una donna semplice e speciale. Sulle note del canto neocatecumenale Vieni dal Libano, Simonetta va finalmente incontro allo Sposo.

Stefano e Simonetta Giordano
Stefano e Simonetta Giordano disegnati da Simonetta

Il libro

La storia di Stefano e Simonetta Giordani è riassunta nel libro autobiografico Una persona intorno, firmato da entrambi i coniugi. Il volume riporta frammenti postumi del diario di Simonetta con le sue confidenze, le sua fragilità e le sue fatiche, alternati ai ricordi e ai commenti del marito. Ad accompagnare il testo, alcune poesie e varie illustrazioni di Simonetta. Per ricevere copia di Una persona intorno, è possibile farne richiesta all’indirizzo e-mail: [email protected]. Il libro, autoprodotto e autofinanziato, sarà inviato gratuitamente, tuttavia è gradita un’offerta per le spese di stampa e spedizione. Le risorse devolute in beneficenza e i progetti sostenuti saranno resi noti sul sito www.libridiupi.wixsite.com/libridiupi, finalizzato a mantenere viva la memoria di Simonetta e delle sue opere.

Luca Marcolivio

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