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Alfie Evans: la poesia pubblicata da mamma Kate su Facebook

Kate James abbraccia il piccolo Alfie

Il giorno successivo alla morte del bimbo che ha commosso tutto il mondo (Alfie Evans), la mamma lascia su Facebook una bella poesia dedicata al suo piccolo angelo. Sono stati giorni intensi e molto dolorosi per Kate James, vissuti tra la speranza di poter salvare Alfie e la costante delusione di una realtà che andava a cozzare contro il suo desiderio di dare un futuro al figlio. Dopo aver preso la decisione di cessare la lotta pubblica lei e suo marito Thomas si sono rifugiati in un silenzio di riflessione e preghiera, interrotto solamente dall’annuncio della dipartita di Alfie. La mattina seguente centinaia di persone si sono riunite davanti all’Alder Hey ed hanno mostrato ancora una volta la loro vicinanza al bambino ed ai suoi coraggiosi genitori liberando in cielo dei bellissimi palloncini azzurri.

Alfie Evans, la bella poesia di mamma Kate

Dopo l’annuncio in cui avvisava l’esercito di Alfie che il figlio era volato in cielo, Kate si è presa un giorno di silenzio ed oggi è tornata a scrivere su Facebook per postare una poesia dedicata ad Alfie e scritta da uno dei suoi sostenitori Anorhas Grant. Lo scritto comincia con queste belle parole: “Mamma non piangere, perché ora io devo andare a dormire”, incipit che viene chiuso da questa frase: “Hai lottato per me ovunque. Nei tribunali, dalla regina, dal papa”.

Nello scritto il sostenitore da voce al piccolo Alfie per dire alla mamma di non preoccuparsi ulteriormente, sia perché in questo momento si trova in un posto migliore sia perché tutto quello che poteva essere fatto per evitare il decesso è stato fatto. La pensano tutti così e nonostante il dolore anche i due coraggiosi genitori pian piano si abitueranno all’idea che la loro lotta non è stata del tutto vana, poiché con il loro coraggio sono riusciti a far emergere una questione etica, a denunciare l’iniquità di un sistema che non prevede la volontà dei genitori nel caso in cui c’è da decidere sulla continuazione di un trattamento. Perché, sebbene non ci fosse certezza di un risultato positivo, non sarebbe costato nulla un trasferimento in Italia per continuare a sperare.

Luca Scapatello

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Luca Scapatello

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