Quando pensiamo alla Terra Santa, la mente corre subito ai luoghi attraversati da Gesù, che non sono racchiusi nel passato, ma sono ancora lì che ci aspettano, a testimoniare una storia che possiamo toccare ancora oggi: sono ben 9.

Esistono posti che hanno visto passare Gesù, Maria e i discepoli. Luoghi che, a chi non conosce le Scritture, oggi potrebbero sembrare solo vecchie pietre che non dicono nulla, ma che invece sono uno scrigno di fede e di storia unico al mondo. Come dicevamo, ancora oggi è possibile visitarli e toccarli da vicino. Ma quali sono? Scopriamolo insieme.
Gesù ci parla e vive ancora oggi. Anche se è asceso al Cielo e siede alla destra del Padre, qui sulla terra ha lasciato tracce profonde del suo passaggio e della sua Parola. Una Parola viva e vera, più di ogni altra cosa, che rappresenta un punto di partenza e un appoggio sicuro per chi già crede in Lui o per chi, semplicemente, si sta avvicinando ai suoi insegnamenti.
I 9 luoghi sulla terra che testimoniano il reale passaggio di Gesù
Ci sono alcune cose che, molto spesso, diamo per scontate e come “elemento di contorno” raccontato all’interno dei Vangeli. Quelli che sono i luoghi attraversati dal Signore non sono soltanto un qualcosa di facciata o che, al momento, serviva a riempire il racconto dei Vangeli, ma si tratta di posti che realmente esistono e che, ancora oggi, possono essere visitati. Chi li ha visti da vicino, conferma che guardarli è come avvertire pienamente la presenza del Signore, come se fosse ancora lì.
Questi luoghi, ovviamente, si trovano in Terra Santa e ne sono ben 9, come ci racconta un video postato su Instagram dal canale “Cristoaletheia“. Il primo di questi è il Giardino del Getsemani ed è a Gerusalemme: è il luogo dove, ancora oggi, si trovano gli ulivi secolari che accolsero la sofferenza di Gesù dopo l’Ultima Cena con i suoi discepoli prima della sua morte. Come racconta il Vangelo di Matteo, “Gesù andò con loro in un luogo chiamato Getsemani“.

Il secondo è il Mare di Galilea: è il luogo dove Gesù, per la prima volta, camminò sulle acque, manifestando lo stupore di coloro che lo guardavano, ma anche il posto dove ha compiuto alcuni dei suoi miracoli narrati nei Vangeli. Se si mette a confronto la descrizione del Vangelo con quella che è, oggi, la zona considerata, nulla è cambiato, tanto che è oggi un sito geografico e naturale preservato.
Restando sempre in tema, il terzo di questi luoghi è il Fiume Giordano: qui Gesù venne battezzato da Giovanni il Battista, dando così avvio alla sua predicazione (“Gesù si recò in Galilea, al Giordano da Giovanni, per essere da lui battezzato” – come scrive, ancora, l’evangelista Matteo). Questo fiume si trova al confine fra la Giordania e Israele e tantissimi sono, ancora oggi, i fedeli che qui si recano e ricordano questo particolare momento.
Il quarto è il Monte degli Ulivi, che si trova a Gerusalemme: scelto da Gesù per ascendere al cielo, davanti ai suoi discepoli. Questo monte, che domina l’intera città, rappresenta una meta di pellegrinaggi unica nel suo genere.
Il quinto luogo è la Basilica della Natività a Betlemme: rappresenta, materialmente, il posto fisico dove è nato Gesù, tanto da essere stato considerato nei secoli (e anche oggi) il sito cristiano più sacro al mondo. Grazie alla presenza esatta del luogo in cui è nato Gesù, è stato possibile anche dare una datazione storica precisa dell’evento.
Dal Fiume Giordano al Golgota: diversi, ma tutti importantissimi
Il sesto luogo è quella che, comunemente, è conosciuta con il titolo di “Via Dolorosa“: anch’essa si trova a Gerusalemme e, secondo la tradizione, corrisponde al percorso fatto da Gesù, portando la croce, fino al Golgota. Parte dalla Chiesa della Flagellazione dove Gesù fu condannato a morte da Ponzio Pilato e prosegue, con una grande salita di poco più di un km, fino alla la Basilica del Santo Sepolcro, che ingloba anche il Calvario e il sepolcro di Gesù.

Il settimo luogo è la tomba di Lazzaro, posto dove Gesù ha compiuto il miracolo della resurrezione che più destò clamore, stupore e fede in lui. Si trova in Cisgiordania ed è un sito sacro sia ai cristiani che ai musulmani. Gli archeologi che hanno analizzato questo posto hanno stabilito che l’area fu utilizzata come cimitero nel I secolo d.C., con tombe di quell’epoca che sono state trovate proprio nel pieno degli scavi.
L’ottavo luogo (più che un luogo è un simbolo) è la vera croce di Gesù: il legno dove il Signore venne crocifisso e morì per i nostri peccati, venne ritrovato da Sant’Elena a Gerusalemme nel IV secolo. I suoi frammenti principali si trovano a Roma, nella Basilica di “Santa Croce in Gerusalemme”, ma diversi sono i frammenti sparsi per il mondo, a partire da quella che era la città di Costantinopoli.
Il nono luogo, ma anche in questo caso si tratta di un simbolo, è la Sacra Tunica: quella senza cuciture da cima a fondo che Gesù portava prima di essere crocifisso: è una reliquia conservata nel duomo di Treviri. E’ definita “Tunica Inconsutile”, che significa semplicemente “tunica senza cuciture”.
Luoghi e simboli che ci ricordano sempre di più il passaggio di Cristo su questa terra e cosa, effettivamente, ci ha lasciato ed ha fatto per noi.







