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Santi

Oggi 8 novembre è la festa del Beato Giovanni Duns Scoto: è il precursore della dottrina dell’Immacolata

Sacerdote dell’Ordine dei Minori, il Beato Giovanni Duns Scoto è considerato il precursore della dottrina dell’Immacolata diversi secoli prima della proclamazione del dogma. 

Beato Giovanni Duns Scoto – lalucedimaria.it

Sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori francescani, il Beato Giovanni Duns Scoto, che si commemora oggi 8 novembre, era di origine scozzese. Visse tra il XIII e il XIV secolo e proprio perché proveniva dalla Scozia prese il nome di Scoto.

Fu un insigne maestro che si distinze per la sottigliezza dell’ ingegno e la grande pietà. Insegnava filosofia e teologia nelle scuole di Canterbury, Oxford, Parigi e Colonia. Il Dicastero delle Cause dei Santi lo ricorda con queste parole esaltando la sua grande umiltà: “Egli fu sempre mosso nella sua esistenza non dalla contenziosa singolarità del vincere, ma dall’umiltà di trovare un accordo“.

Santo di oggi 8 novembre: Beato Giovanni Duns Scoto

Nacque in una data imprecisata compresa tra il 23 dicembre 1265 e il 17 marzo 1266 in Scozia da una ricca famiglia e fin da bambino venne a contatto con i francescani. A 13 anni iniziò a frequentare gli studi conventuali di Haddington, nella contea di Berwich e a 15 anni vestì l’abito.

Sotto la guida spirituale di padre Elia Duns, zio paterno e Vicario Generale per la Scozia dal 1278, trascorse l’anno del Noviziato nel convento di Dumfries in solitudine. Compì studi di teologia e poi si dedicò all’insegnamento prima a Oxford, poi a Parigi e Colonia.

Ebbe doni mistici e durante la preparazione alla Professione religiosa, nel 1281, ricevette l’ apparizione del Bambino Gesù che potè prendere tra le braccia. Sviluppò una forte devozione al mistero dell’Incarnazione. Più tardi ebbe l’incarico di contrastare con la predicazione le dottrine eretiche che imperversavano a quell’epoca.

Dopo la morte di papa Bonifacio VIII ricevette a Parigi  il titolo di Magister regens e iniziò un’intensa e proficua attività di studi. Nel 1307 si inserì nella celebre “disputa” sull’Immacolata Concezione che circolava a quei tempi. Per la sua brillante predicazione ebbe i titoli di Doctor Subtilis e di Doctor Marianus. In quell’anno venne trasferito nel convento di San Francesco in Colonia, dove l’8 novembre del 1308, lasciò questa vita terrena. Il suo corpo si trova nella chiesa dei frati minori di Colonia.

Le opere e il pensiero sull’Immacolata Concezione

Sulla sua tomba c’è scritto questo epitaffio; “la Scozia mi ha dato i natali / l’Inghilterra mi ha accolto / la Francia mi ha istruito / e Colonia mi conserva“.

Giovanni Duns è considerato grandissimo teologo e il precursore della dottrina dell‘Immacolata Concezione. San Giovanni Paolo II al momento della beatificazione, nel 1993, lo ha definito “cantore del Verbo incarnato e difensore dell’Immacolato concepimento di Maria“.

Ha scritto opere filosofiche oltre ai commenti teologici. Tra i suoi più rinomati lavori ci sono alcuni commentari su Aristotele e Porfirio. Di carattere filosofico ha scritto i commentari sul De anima e sulla Metafisica di Aristotele; di vario contenuto si ricordano le Collationes, o Conferenze tenute tanto a Parigi quanto a Colonia; il Quodlibet tratta di questioni ben ordinate su temi specifici; i Theoremata espongono delicate tesi di teologia; il Tractatus de primo principio espone le prove filosofiche dell’esistenza di Dio. L’Ordinatio è certamente considerato il suo capolavoro.

Parlava di Dio con queste parole: “Dio ama sé stesso. Dio ama sé stesso negli altri. Dio vuole essere amato da un altro che lo possa amare adeguatamente, e parlo di un amore a lui estrinseco. Dio previde l’unione della natura umana che deve amarlo infinitamente e per questo predestina chi lo può amare adeguatamente e infinitamente di un amore estrinseco, anche se nessuno avrebbe peccato”.

Sulla Beata Vergine Maria affermava: “La beata Vergine Madre di Dio non fu mai in atto nemica di Dio né in ragione del peccato attuale né in ragione del peccato originale“.

Romana Cordova

Laureata in Lettere moderne e specializzata come docente di lingua italiana a stranieri amo scrivere e occuparmi di lifestyle con particolare riferimento all'ambito della gastronomia. Sono autrice di un libro di cucina e tradizioni cattoliche, tema che per diversi anni ho approfondito anche in una trasmissione radiofonica.

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Romana Cordova

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