La storia della Madonna della Basella e il prodigioso ritrovamento che ha dato origine al Santuario. Un racconto di fede, apparizioni e segni divini.

La Madonna della Basella apparve a una giovanissima veggente per annunciarle un segno straordinario: un miracoloso ritrovamento. Le consegnò anche un messaggio profetico per tutti i fedeli.
Una forte brinata nella notte tra il 7 e l’8 aprile 1536 devastò la campagna in località Basella di Urgnano, nel Bergamasco. Un ragazzina appena quindicenne anni di nome Marina di Pietro venne inviata dal padre a controllare se il pesante calo delle temperature avesse danneggiato o meno le colture del campo.
Marina non poté far altro che constatare la totale distruzione delle coltivazioni: il gelo aveva bruciato tutto. Così la giovane cadde in ginocchio e scoppiò a piangere. Mentre scendevano le lacrime, Marina invocava la Santa Vergine. Proprio in quel momento le apparve una Signora con un Bambino in mano che le assicurò che il raccolto sarebbe stato anche più abbondante del normale.
Dopo averla rassicurata, la Signora le chiese di ritornare in quello stesso luogo nove giorni più tardi. In quella occasione le avrebbe rivelato chi era e cosa voleva da lei. Così il 17 aprile Marina rivide la Signora, ancora una volta col Bambino, che le disse di essere la «Regina del Cielo». Poi le chiese di consacrarsi alla verginità perpetua.
Il miracoloso ritrovamento: quando la fede riaffiora dal passato
La Madonna aggiunse di essere apparsa per la sua consolazione e per quella e degli abitanti del posto. Le domandò anche di far scavare in quel luogo: lì i cercatori avrebbero trovato un altare dedicato a lei, la Santa Vergine. Chiese poi alla veggente di far ricostruire una vecchia chiesetta che sorgeva da quelle parti. Un sacerdote novello avrebbe dovuto officiare la sua prima messa per le anime dei defunti lì sepolti.
La Madonna consegnò a Marina anche un messaggio per i fedeli. La Madre di Dio chiese di cucire per lei un abito di colore rosso e celeste da indossare ogni domenica per recarsi in chiesa. Marina infine avrebbe dovuto scegliere nove vergini insieme alle quali stare nella chiesa di Urgnano dalla successiva Domenica delle Palme fino a quella di Resurrezione.

Ogni domenica il gruppo di dieci vergini sarebbe dovuto venire in questa chiesa e in tutte quelle della cittadina. Gli abitanti di Urgnano inizialmente non credettero alla ragazzina e al suo racconto. Successivamente però le cose cambiarono quando gli scavi portarono effettivamente alla luce l’altare che la Madonna aveva annunciato a Marina.
Il 1° maggio di quello stesso anno il vescovo pose la prima pietra del Santuario della Madonna della Basella. Ci vorranno soltanto tre mesi per edificarlo. Un secolo più tardi Bartolomeo Colleoni lo amplierà. Fu costruito anche un convento. Sarà affidato ai frati domenicani così che celebreranno e forniranno assistenza spirituale ai pellegrini. Tuttavia nel 1784 il convento verrà soppresso dalla Repubblica Veneta.
Soltanto un secolo più tardi il parroco di Urgnano potrà riappropriarsi della chiesa e del convento e avranno inizio i lavori di restauro. Nel 1920 il convento venne affidato ai padri passionisti e l’anno successivo fu incoronato il gruppo statuario del Santuario, ritornato così a essere un centro di devozione e di pellegrinaggi.
Preghiera alla Madonna della Basella
Eccomi ai tuoi piedi, o Vergine Santissima, bisognevole di ogni grazia; a te ricorro sicuro di essere esaudito. Deh! Rivolgi a me, o Maria, una parola al tuo Divin Figlio Gesù, apparso con te in questo luogo da te medesima prediletto. Digli, ti prego, che mi usi bontà e misericordia, e che mi benedica nell’anima e nel corpo. Amen.







