Un solo cuore e un’unica voce: mercoledì 4 marzo tutte le Chiese in Italia si fermano per invocare il dono della pace. Un momento di comunione per affidare al Signore le ferite del mondo e sperare insieme.

Il mondo è sull’orlo del precipizio, la guerra è sempre più alle porte dell’Europa: cosa fare in questi casi? L’unica cosa che ci resta è la preghiera, affinchè Dio ascolti il grido di pace che si innalza e porti la mente di chi bombarda a riflettere sulle proprie azioni.
Non si tratta solo di una preghiera comunitaria, ma di un qualcosa che coinvolge davvero tutta Europa, grazie proprio a questa iniziativa portata avanti dalla Chiesa. Ecco di cosa si tratta.
Un momento particolare dove l’Europa intera, davanti a quelli che sono fronti di guerra che sempre più si avvicinano ai suoi confini e minacciano la serenità e la tranquillità dei popoli, ma anche per quelli che purtroppo già sono presenti al suo interno: cosa fare per poter placare tutto questo? Se da un lato, le diplomazie sono all’opera per trovare delle soluzioni, dall’altro lato invece c’è chi si affida a Dio, che tutto sa e tutto può, anche davanti alle sorti di un mondo sull’orlo del precipizio.
Le varie Conferenze Episcopali Europee, davanti alla guerra in Ucraina e in terra Santa che continua e, anche, davanti alla minaccia di un nuovo fronte in Medio Oriente, hanno deciso di far sentire la propria voce, una voce di pace e di preghiera. Anche la Chiesa italiana si affiancherà alla preghiera unitaria dell’Europa il prossimo 4 marzo. Iniziative di preghiera che, nel resto d’Europa, sono iniziate già a partire dal Mercoledì delle Ceneri e che si protrarrà per tutta la Quaresima.
Dal 18 febbraio al 2 aprile, una vera e proprio catena eucaristica, promossa dal Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa: un’iniziativa che unirà i fedeli cattolici delle nazioni del vecchio continente attorno alla mensa eucaristica per invocare la pace, sulla base anche del messaggio di Papa Leone per la Giornata mondiale della pace, lo scorso 1 gennaio: “Apriamoci alla pace! Accogliamola e riconosciamola, piuttosto che considerarla lontana e impossibile. Prima di essere una meta, la pace è una presenza e un cammino”.

Le chiese italiane in preghiera il 4 marzo
Le Chiese italiane, mercoledì 4 marzo, si uniranno tutte per un’unica (e insieme) giornata di preghiera per la pace, per affidare a Dio “il grido dei popoli feriti dalla guerra, le nostre paure e le nostre resistenze, perché la sua presenza disarmi i cuori e apra vie di fraternità“, come spiega e descrive anche il comunicato della CEI. Una preghiera unitaria per i popoli in guerra, quanto anche per tutti i responsabili delle nazioni, perchè “non cedano alla tentazione della violenza e del dominio, ma scelgano il disarmo dei cuori e delle armi e si impegnino a promuovere la giustizia e il dialogo”.
La preghiera è l’arma più potente che ciascuno di noi ha per combattere e per invocare la pace e, siamo certi, che Dio non lascerà inascoltato questo forte grido di dolore. Tutte le comunità si uniranno in un momento di preghiera quanto anche nella celebrazione di una Santa Messa per tutte le vittime della guerra ed invocare la pace, tanto cercata da tutti, e come anche, in più e più occasioni, Papa Leone ha invocato.
Proprio in occasione di questa giornata così particolare, l’Ufficio Liturgico Nazionale ha predisposto e messo in campo anche uno schema (che è possibile scaricare in fondo all’articolo) per la Santa Messa quanto anche per la preghiera di adorazione, perchè ci sia una preghiera unica per tutti. Uniamoci anche noi in preghiera, sia il 4 marzo prossimo, che in tutte le altre occasioni, per poter invocare il dono importantissimo della pace.
Allegato per la preghiera del 4 marzo







