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365 giorni con Maria: 8 luglio. Dal naso della Madonna fuoriesce un rivolo di sangue

A Cento, si trova il Santuario della Madonna della Rocca. Ecco perché viene chiamata in questo modo.

Il nome è collegato alla vicina Rocca, che per secoli è stata fortezza militare e nella quale è conservata l’immagine della Santissima Vergine col Bambino.

365 giorni con Maria, 8 luglio (photo web source)

La chiesa risale al 1609, ma è stata ricostruita nell’Ottocento. La Sacra immagine è, ora, custodita all’interno del Santuario.

L’immagine di Maria: l’ipotesi di una riproduzione

Di questa immagine non ci conosce con certezze né l’autore e nemmeno la data della realizzazione. La caratteristica peculiare è quella del naso della Madonna, da cui cola un filo di sangue. Ci sono due teorie che tentano di spiegare l’origine e la ragione di questo elemento.

La prima ipotesi, la più accreditata, afferma che l’effige sacra sia stata dipinta da un soldato polacco nel 1460. L’intenzione del militare era quella di riprodurre la Madonna di Czestochowa, patrona della Polonia. Accade però che un altro soldato, in una colluttazione, colpisce l’immagine con la lancia. La freccia, dopo che il commilitone monta in furia per non si sa quale ragione, colpì Maria sul naso.

E’ in quel momento che dalla Madonna comincia a sgorgare sangue. La macchia di sangue è ancora presente sul dipinto, ed è così che il luogo diventa una cappella, radunando ogni giorno numerosi fedeli in preghiera, atti a chiedere grazie e benedizioni alla Vergine, che non abbandona mai i suoi figli.

La seconda ipotesi, invece, afferma che l’immagine venne dipinta nel 1597, a copia della Madonna dell’Arco di Napoli. Riproducendo il miracolo avvenuto nella cittadina campana, dove l’immagine, colpita, sanguina.

Colpita e sanguinante: come la Madonna dell’Arco di Napoli

Questa seconda ipotesi si basa su di un foglietto manoscritto chiamato “Memoria 1597”, che però secondo diversi esperti presenta notevoli inesattezze. Il casato del presunto autore dell’immagine, il marchese Basus, originario di Napoli, non risulta negli elenchi della nobiltà napoletana.

Nonostante si indichi che il manoscritto sarebbe stato redatto nel 1597, poi, il miracolo della Madonna dell’Arco viene indicato come avvenuto “circa l’anno 1588”, anche se avvenuto nel 1460. Infine, oltre a questi particolari, viene citato il domenicano Fra Domenico Maria Marchese, rettore del Collegio di S. Tommaso dei Domenicani di Napoli, collegio che però viene costituito nel 1633.

Particolare del quadro della Madonna – photo web source

La voce sul miracolo del sangue dovuto allo sfregio fatto all’immagine è invece già presente 1762, e ripresa da padre Antonio Tosi che non ha dubbi sul miracolo. Padre Tosi parla di “un’Immagine di Maria Vergine, la quale in passato da un temerario soldato aviale gettato in faccia una palla, dalla quale percossa, essa Vergine dalle narici avea tramandato vivo sangue”.

Le grazie che la Vergine ha elargito

La devozione alla Madonna della Rocca cresce anno dopo anno. I primi a venerare l’immagine sono i soldati di servizio alla Rocca. Il numero dei pellegrini che in seguito accorrono per devozione cresce anno dopo anno. E la Vergine elargisce numerose grazie ai fedeli, come testimoniano le numerose tavolette votive. Nel 1804 l’Immagine viene traslata nella vicina Chiesa dello Spirito Santo, visto che la Rocca è adibita a Carcere.

Col tempo arrivano anche importanti prodigi.  L’8 luglio del 1855, la Madonna di Cento, dopo il Voto che la popolazione le fa, ferma il colera che stava devastando la città. Nel 1944 un altro voto fa scampare tutto il territorio di Cento dai bombardamenti degli americani.

Interno santuario – photo web source

Preghiera alla Madonna della Rocca di Cento

Vergine Santissima della Rocca,

che puoi risanare le infermità del corpo,

e anche quelle dell’anima,

ti prego di aiutare me e i miei cari a vincere il male,

per rimanere sempre nella grazia

e nell’amicizia di Dio.

Rosalia Gigliano

Scritto da
Rosalia Gigliano

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