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365 giorni con Maria: 7 gennaio. Durante l’estasi riceve un segreto dalla Vergine

Un religioso riceve dalla Madonna un segreto che custodirà per tutta la vita e rivelerà solo in punto di morte.

Nel frattempo farà costruire una cappellina in suo onore, da cui scaturiranno continui miracoli. Dal particolare ordine datogli da Maria, lui farà costruire una cappellina.

365 giorni con Maria, 7 gennaio (photo web source)

Oggi la stessa cappellina è inglobata all’interno del Santuario della Madonna delle Grazie, a cui è legato il segreto che il giovane Pietro rivelerà solo in punto di morte.

La rivelazione fatta ad un religioso

Pietro Dal Dosso, un giovane religioso di Folgaria, in provincia di Trento, apprende dalla Madonna che avrebbe dovuto costruire una cappellina in suo onore, nel campo di sua proprietà ad Ecken, ad un chilometro da Folgaria.

Il monaco riceve l’ordine dalla Vergine di recarsi al paese nativo, durante un’estasi avvenuta durante il mese di gennaio, proprio per la costruzione della cappellina. Pietro è un giovane educato alla virtù cristiana dai suoi pii genitori.

Vive una modesta ed esemplare vita, diventando amato da tutti. Molto devoto alla Madonna, tanto che cerca instancabilmente di farla conoscere e amare da tutti. Il giovane, membro degli Eremitani di San Gerolamo, decide così di eseguire quanto gli è stato chiesto di fare dalla Vergine. Dice ai suoi concittadini di innalzare una cappella in onore della Madonna, senza però rivelare loro la visione avuta e l’ordine ricevuto.

La Madonna indica il luogo dove costruirla

Indica a tutti il luogo in cui costruirla, all’interno del suo podere in Ecken che si trova a quota 1230 metri, procurandosi anche i primi aiuti per la costruzione. Una volta costruita la nuova cappella, in breve tempo, decide di porvi all’interno una statuetta in terracotta raffigurante la Madonna.

Nello stesso anno ottiene anche l’autorizzazione per la celebrazione delle sacre funzioni. Porta sulla sua spalla fin dentro il santuario la statua di Maria che viene riconosciuta come “di terra bassanese”, ancora oggi venerata nel sacro edificio.

Dopo poco tempo, la statuina comincia a operare grandi miracoli, già durante la costruzione. La statua trasferita nella chiesa parrocchiale di Folgaria, infatti, per tre volte sarebbe stata ritrovata nella cappella collocata sul monte. Anche Pietro, che viene ferito alla mano da un masso che gli è caduto addosso, ma guarisce in poche ore.

Il miracolo del bambino

Anche un bambino, inoltre, viene miracolosamente salvato dopo un morso ricevuto da un serpente velenoso. Invece, in seguito a una terribile tormenta di neve, una rosa e dei gigli, intagliati nel ghiaccio, tra alcune stelle luminose, compaiono in quel luogo, contornati dal vento che compone splendide melodie.

Santuario Madonna di Folgaria – photo web source

Oggi la stessa cappellina è inglobata all’interno del Santuario della Madonna delle Grazie. Pietro rivelerà il suo segreto solo in punto di morte, il 27 aprile 1634. Papa Giovanni XXIII proclama la Madonna di Folgaria patrona degli sciatori. Ogni anno in suo onore si svolge una suggestiva processione sugli sci.

Preghiera alla Madonna delle Grazie di Folgaria

O Celeste Tesoriera di tutte le grazie, Madre di Dio e Madre mia Maria, poiché sei la Figlia Primogenita dell’Eterno Padre e tieni in mano la Sua onnipotenza, muoviti a pietà dell’anima mia e concedimi la grazia di cui fervidamente Ti supplico. Ave Maria…

O Misericordiosa Dispensatrice delle grazie divine, Maria Santissima, Tu che sei la Madre dell’Eterno Verbo Incarnato, il quale Ti ha coronato della Sua immensa sapienza, considera la grandezza del mio dolore e concedimi la grazia di cui ho tanto bisogno. Ave Maria…

O Amorosissima Dispensatrice delle grazie divine, Immacolata Sposa dell’Eterno Spirito Santo, Maria Santissima, Tu che da Lui hai ricevuto un cuore che si muove a pietà delle umane sventure e non può resistere senza consolare chi soffre, muoviti a pietà dell’anima mia e concedimi la grazia che io aspetto con piena fiducia della Tua immensa bontà. Ave Maria…

Sì sì, o Madre mia, Tesoriera di tutte le grazie, Rifugio dei poveri peccatori, Consolatrice degli afflitti, Speranza di chi dispera e Aiuto potentissimo dei cristiani, io ripongo in Te ogni mia fiducia e sono sicuro che mi otterrai da Gesù la grazia che tanto desidero, qualora sia per il bene dell’anima mia. Salve Regina…

Amen

Rosalia Gigliano

Scritto da
Rosalia Gigliano

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