365 giorni con Maria: 25 aprile. Una storia assolutamente straordinaria e altrettanto ben documentata

Accade qualcosa di inaspettato proprio nel giorno della festa di San Marco, verso l’ora del Vespro.

Lo si legge già sulla lapide, in latino, posta sotto l’ingresso della porta del Santuario della Madonna del Buon Consiglio.

Un legame profondo, per la Vergine, anche con l’Albania
365 giorni con Maria, 25 aprile (photo web source)

La Madonna del Buon Consiglio di Genazzano è fortemente venerata al seguito di una incredibile storia che collega due popoli da una sponda all’altra del mare.

Le testimonianze: perché quell’immagine?

Nell’anno 1467 dell’Incarnazione del Figlio di Dio, nella festa di Marco, sul Vespro, l’Immagine della Madre di Dio che venerate nella tribuna di marmo di questo tempio, si affacciò dall’Alto”. Si tratta di una storia assolutamente straordinaria, ma certamente altrettanto ben documentata.

La scritta risale infatti al medesimo periodo storico, ovvero alla fine del XV secolo. Ma non è di certo l’unico documento che dà testimonianza del miracolo.

Divinamente apparve questa immagine nell’anno 1467 il 25 aprile”. Si tratta di un’altra prova che testimonia la venuta della Vergine in questo luogo. Quando accade il fatto, in quell’epoca, padre Ambrogio da Cori è provinciale degli agostiniani, e si trova nella situazione di dovere difendere l’Ordine dalle accuse dei Canonici Lateranensi di Frisonia.

Nel farlo, racconta la storia di una serie di figure di santi nati nella sua famiglia religiosa, tra cui la beata Petruccia di Genazzano, che per riparare la chiesa del paese impegna tutto ciò che possiede. Ma i suoi beni non sono sufficienti per i lavori di restauro, così la popolazione comincia tristemente a deriderla e a prendersi gioco di lei.

Petruccia e l’apparizione della Vergine

La sua risposta è chiara e sconvolgente: “Non vi preoccupate, figlioli miei; prima che io muoia la Beata Vergine e sant’ Agostino porteranno a termine i lavori di riparazione della chiesa stessa”. Di fatto, così accade. Dopo nemmeno un anno, 25 aprile 1467, durante la festa di san Marco, miracolosamente appare una immagine della Beata Vergine nella parete della chiesa.

Diffusasi la notizia, un gran numero di persone vi si recano per ammirarla da ogni parte d’Italia. Cominciano anche numerosi prodigi e miracoli. Molte persone lasciano ingenti elemosine, sopra ogni aspettativa, e non solo si può ricostruire la chiesa, ma è possibile anche costruire un bel convento.

Da allora, i pellegrinaggi a Genazzano sono particolarmente numerosi, al punto che Papa Paolo II invia due vescovi perché si rendano conto della situazione. Da allora i Pontefici continuano sempre a offrire sostegno al santuario, dove oggi si trova, all’ingresso della chiesa, la tomba con i resti di Petruccia. Tra i miracoli che si verificano in quegli anni, grazie all’intercessione della futura santa, c’è addirittura la resurrezione di un morto.

È chiamata Madonna del Buon Consiglio

Molti di questi, che sono talmente numerosi tanto i padri agostiniani non riescono a continuare a documentare in maniera accurata, sono testimoniati dai tanti ex voto in oro, argento e marmo che venivano offerti a memoria degli interventi soprannaturali. L’immagine di Maria conservata all’interno della chiesa, e venerata dai fedeli, è chiamata in un primo momento Santa Maria del Paradiso, ma col passare del tempo gli agostiniani decidono di rinominarla Madonna del Buon Consiglio.

In quell’anno incomincia anche l’invasione dell’Albania da parte del potere ottomano. I cristiani fuggono sempre più a nord a causa dell’invasione islamica. Fino a Scutari, quasi alla frontiera col Montenegro, dove si trova il Santuario di Nostra Signora di Shkoder.

Il santuario viene costruito dopo la caduta del comunismo sullo stesso posto dove, all’epoca dell’invasione turca, si venera in una chiesuola un prodigioso affresco di Maria col Bambino. Gli albanesi hanno sempre sostenuto che si tratta dello stesso affresco venerato a Genazzano. Durante l’offensiva ottomana accade che scompaia il pezzo di parete con l’affresco, prima che gli invasori possano ridurre il santuario a rudere.

Il legame con l’Albania

Nel 1967 il rimanente edificio, presenza scomoda per uno Stato che si pretende ateo, viene fatto saltare con la dinamite dal governo stalinista-maoista. I cattolici si recano infatti a pregare di nascosto in questo luogo mistico. “Torna, torna, O Madre Pia, torna presto in Albania”, è la preghiera maggiormente intonata.

Insomma, pare che prima di venire inghiottito dal regime comunista “l’affresco prodigiosamente si sarebbe staccato dall’altare e, varcato l’Adriatico a volo fra uno stuolo di angeli sarebbe sceso a Genazzano”, scrive nel 1946 il delegato apostolico, mons. Nigris.

Le prove vengono distrutte durante la “violenta islamizzazione del paese”, ma ancora rimane “la devozione diffusa e viva della Madonna del Buon Consiglio, venerata come Patrona dell’Albania. Non c’è casa di cattolici in cui non troneggi l’immagine della Madonna del Buon Consiglio”.

Un legame profondo, per la Vergine, anche con l’Albania
Altare Madonna di Genezzano – photo web source

Preghiera alla Madonna del Buon Consiglio di Genazzano

O eccelsa Regina dell’Universo e Madre amorosa del Buon Consiglio, accogli con benevolenza i tuoi figli che in quest’ora solenne si stringono intorno alla tua meravigliosa Immagine in fervorosa preghiera.

Vorremmo aprire il nostro cuore al tuo cuore immacolato di Madre, per dirti i nostri pensieri, i nostri desideri, le nostre angosce, i nostri timori e le nostre speranze.

Tu che sei piena di Spirito Santo e ci conosci nell’intimo, insegnaci a pregare, a chiedere a Dio ciò che il nostro cuore non osa sperare e non sa domandare.

Ci spinge il pensiero che fra i tanti luoghi dove hai voluto dare un segno tangibile della tua operosa presenza in mezzo al popolo di Dio, hai scelto anche Genazzano, per essere invocata quale Madre del Buon Consiglio, perché sicuro sia il nostro cammino e retto il nostro operare.

O madre, rendici degni di tanto privilegio! Fa che impariamo a vedere in te il modello dei discepoli del Signore Gesù: docili ai tuoi consigli, obbedienti alle tue parole che ci esortano a fare ciò che il tuo Figlio ci ha insegnato a compiere, o Madre nostra del Buon Consiglio.

O Madre, tu sai che i nostri pensieri sono instabili e insicuri i nostri passi.

Tu conosci le insidie, le suggestioni, le lusinghe che contrastano, oggi, il nostro cammino di fede.

Tu, piena di grazia, da sempre sei stata associata dal Padre, al mistero di Cristo, e in tutta l’estensione del tuo itinerario terreno, ne sei divenuta partecipe, avanzando nella peregrinazione della fede.

Guida, ora, il nostro cammino, perché insieme a te, nella forza dello Spirito Santo, anche noi sappiamo rendere presente agli uomini d’oggi, il mistero del Cristo.

Apri, o Madre, il nostro cuore alla beatitudine dell’ascolto della Parola di Dio, e, nella potenza dello Spirito, fa che anche noi diventiamo luogo santo in cui, oggi, si compie la Parola di salvezza, che trovò in te pieno compimento, o Madre nostra del Buon Consiglio.

Vergine potente contro il male, donna del dolore, che ben conosci la sofferenza umana, e nella libertà dell’amore sei stata associata alla passione del tuo Figlio, e da Gesù morente ti siamo stati affidati come figli: guarda, ora, con amore i poveri, gli infelici, i malati, i morenti. Scuoti il cuore di quanti rimangono insensibili, indifferenti al dolore umano.

Rafforza negli uomini di buona volontà quell’amore operoso che si fa responsabile di ogni gemito che invoca giustizia, amore, pace e salvezza.

Fà, o Madre, che mentre ci facciamo artefici laboriosi della città terrena e temporale, non dimentichiamo mai di essere pellegrini solerti verso quella patria celeste ed eterna, dove tu risplendi quale nostro rifugio, nostra speranza, o Madre dolcissima, Maria del Buon Consiglio.

Prima di chiudere quest’incontro di filiale confidenza e di preghiera, desideriamo il conforto della tua benedizione, quale segno sicuro della benedizione del tuo Figlio divino.

Questa benedizione sia feconda di beni temporali ed eterni.

Guardando alla tua esemplarità, tu ci consigli a fare della nostra vita un’offerta gradita al Padre, per poter cantare l’inno del ringraziamento e della lode, al Dio della vita, con gli stessi accenti, sgorgati dal tuo cuore umile e filiale: «L’anima mia magnifica il Signore, e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore».

Madre della Chiesa, benedici il sommo Pontefice (N.) perché sia guida sicura del viandante popolo di Dio, e la tua chiesa sia un cuor solo, un’anima sola.

Benedici i governanti del nostro paese e tutti coloro che reggono le sorti dei popoli, perché collaborino ad edificare un mondo di giustizia, di verità, d’amore e di pace. Benedici il nostro vescovo e tutti i pastori della chiesa, perché la comunità cristiana sia sempre guidata da uomini saggi e generosi. Benedici le autorità e il popolo di Genazzano, perché memori della tua predilezione, rimangano fedeli alla fede e alle speranze dei padri.

Benedici i religiosi agostiniani custodi di questo santuario, gli iscritti alla Pia Unione, vivi e defunti, e tutti coloro che con zelo diffondono il tuo culto.

Una particolare benedizione ti chiediamo, o Madre, sull’odierno Movimento Ecumenico. La potenza dell’Altissimo che un giorno ti adombrò a Nazareth, scenda, per la tua benedizione, nel cuore di tutti i cristiani, e renda propizio l’avvento dell’ora in cui i discepoli di Cristo, rivivranno la piena comunione nella fede.

Benedici ancora, o Madre, i nostri parenti, i benefattori di questo santuario, gli amici e i nemici.

Su tutti scenda copiosa la tua benedizione, che ci renda degni di chiamarci ed essere veramente tuoi figli, e un giorno poter cantare con tutta la chiesa celeste: sia lodata e ringraziata la Regina del cielo e della terra, la cara nostra Madre Maria del Buon Consiglio.

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