L’immagine della Madonna dei Cappuccini muove più volte gli occhi nel convento di Sant’Agata Feltria, in provincia di Rimini.
Ad assistere al fatto prodigioso c’è il giovane Lorenzo che subito chiama diverse persone a raccolta nel convento.
Per tre giorni di fila il fenomeno miracoloso continua a ripetersi di fronte a un grande numero di testimoni emozionati e pieni di gioia.
Il miracolo dell’immagine di Maria che muove gli occhi avvenuto nel 1796, si ripete anche nel mese di febbraio dell’anno successivo. Avviene di fronte al popolo che si è radunato a pregare Maria, e in questa occasione si prolunga per diversi mesi.
In quel periodo storico infatti vi sono in Italia le invasioni napoleoniche. Come emerge da molte cronache di quegli anni, il fenomeno del movimento degli occhi di Maria coinvolge numerosi immagini presenti all’interno del territorio dello Stato Pontificio. I documenti in possesso degli storici ne riportano oltre un centinaio.
Tra queste, ad esempio, la Madonna dell’Archetto di Roma o la Madonna di San Ciriaco ad Ancona. Nel 1850 la Madonna dei Cappuccini di Sant’Agata Feltria muove gli occhi per altre quattro volte, e grande è ancora un volta il giubilo del popolo riminese.
Tutt’oggi infatti la terra romagnola è molto legata alla devozione verso la Madonna dei Cappuccini, che continua a operare a grazie ai molti fedeli che le si rivolgono con affetto filiale, invocandola per affrontare le proprie vite talvolta piene di problematiche e difficoltà.
Maria, ogni volta, ricambia con grandi doni di grazia e amore, rendendo i suoi figli certi dell’ascolto da parte della Madre, che non abbandona mai.
A te, Maria, fonte della vita, si accosta la mia anima assetata. A te, tesoro di misericordia, ricorre con fiducia la mia miseria. Come sei vicina, anzi intima al Signore! Egli abita in te e tu in lui. Nella tua luce, posso contemplare la luce di Gesù, sole di giustizia.
Santa Madre di Dio, io confido nel tuo tenerissimo e purissimo affetto. Sii per me mediatrice di grazia presso Gesù, nostro Salvatore. Egli ti ha amata sopra tutte le creature, e ti ha rivestito di gloria e di bellezza. Vieni in aiuto a me che sono povero e fammi attingere alla tua anfora traboccante di grazia.
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