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365 giorni con Maria, 2 aprile. Le diverse ipotesi su questo evento miracoloso

Ci sono diverse versioni di questa vicenda miracolosa. La prima vuole che la Vergine sia apparsa i primi giorni di aprile a tre pastorelli, posandosi si di un castagno, nei pressi di una vecchia Chiesa diroccata.

Questa chiesa era situata nel bel mezzo di un bosco di castagni, nel territorio di Ripalta, piccola frazione in provincia di La Spezia.

365 giorni con Maria, 2 aprile (photo web source)

La Madonna del Castagno si manifesta in due diversi contesti, secondo diverse tradizioni, lasciando un segno indelebile nel cuore della popolazione.

Un quadro di epoche lontane

In un’epoca lontana e non ben precisata, un gruppo di monaci vi costruisce una chiesetta, alla quale viene posto accanto un ospizio. In quel luogo di preghiera si trova anche un quadro in cui Maria è rappresentata seduta sul tronco di un castagno a ricordo di una sua precedente apparizione.

L’immagine di “Nostra Signora della Castagna” però, che risale alla stessa epoca in cui è stata costruita la chiesa, all’incirca intorno al XII secolo, viene eroicamente salvata da un sacerdote. L’immagine, che farebbe riferimento ad un’antica apparizione, raffigura la Madonna con il Bambino Gesù tra le braccia.

I tre giovani pastori stanno pascolando il gregge vicino alle rovine della chiesa quando Maria gli appare per la prima volta. La Madonna, sorridente, ha il Bambino tra le braccia. Durante questa visione Maria si posa sopra un castagno, dal quale discende più volte, lasciandovi però il Bambino. Il mercoledì Santo del 1779 la Madonna riappare loro nuovamente e nello stesso posto.

La prima apparizione a due giovani

In quel giorno del 2 aprile 1779, Domenico, di 24 anni, si sta recando da Sarzana a Borghetto. Verso le 21 il giovane arriva sul ponte di Bocca di Pignone, e lì incontra una contadina della sua età. Insieme, i due percorrono un tratto di strada, fino ad arrivare giusto vicino alla facciata della antica chiesa diroccata.

La ragazza però d’improvviso si getta in ginocchio guardando in direzione del bosco soprastante la strada. Si mette a pregare con grande devozione e forte riverenza. Il giovane è colpito da questo gesto, ma inizialmente non capisce bene cosa stessa succedendo. Allora chiede il perché di tale gesto profondo e improvviso.

La ragazza lo guarda e risponde, con grande candore e indicando il bosco con un dito, che di fronte a lei c’è la Madonna. In quel momento, anche Domenico la vede, in candide vesti. Maria infatti porta una piccola pezza bianca legata in forma quadrata sulla testa. Ed è sorridente, dolce e amorevole.

Trono Madonna di Ripalta – photo web source

Su quel luogo nasce la prima chiesetta a sua devozione

Subito il giovane cerca di fare qualche passo in avanti per poterla osservare meglio. Tuttavia, la visione scompare e incredibilmente, insieme ad essa, scompare pure la giovane contadina. Si tratta di un evento a dir poco sorprendente di cui presto vengono tutti a conoscenza. Tanto che nel 1779, per immortalare questo evento prodigioso, viene posata la prima pietra della nuova chiesa.

Durante i lavori di costruzione, però, anche gli operai assistono a un fatto miracoloso. Durante una pausa per il pranzo, vedono in una luce sfolgorante una figura femminile vestita di bianco che si sta muovendo nel vicino bosco, come riportano molte fonti dell’epoca. E’, per molti, la testimonianza che in quel luogo la presenza della Madonna non viene mai meno, come accade anche tutt’oggi.

Un albero di castagno – photo: pixabay

Preghiera alla Madonna del Castagno

Santissima e amorosissima nostra Madre, Maria di Ripalta, Ti salutiamo in questi

giorni a Te consacrati primogenita di Dio e capolavoro della Divina Onnipotenza. Ti

veneriamo su quel trono di gloria, sul quale ti pose l’amoroso cuore di Dio, che in Te

versò tutti i tesori delle grandezze divine e che di Te tanto si compiacque, prima che il

mondo fosse. Deh! Oh Maria, noi che sull’altezza di questo monte contempliamo la

sublimità della Tua gloria e dei Tuoi pregi nel paradiso, Ti preghiamo: di­ondi da quel

Tuo Trono sublime e sfolgorante di maestà, su di noi qui radunati, tutte quelle grazie

con le quali speriamo di giungere a godere le divine magnicenze, che Dio serba a chi lo

ama e fedelmente lo serve. Amen

Rosalia Gigliano

Scritto da
Rosalia Gigliano

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