Santuario Madonna del Castagno: il triste esito dell’immagine prodigiosa

Il Santuario della Madonna del Castagno nasce con il prodigio che diede vita a un forte culto, radicato nell’immagine miracolosa e terminato però con una sventura.

Santuario Madonna Castagno Ripalto
Santuario Madonna del Castagno – photo web source

Secondo una prima tradizione, delle due esistenti, il 2 aprile del 1779 la Madonna apparve a tre pastorelli che stavano pascolando il loro gregge, vicino a una vecchia chiesa diroccata situata in un bosco di castagni, nel territorio di Ripalta.

L’origine della devozione alla Madonna di Ripalta

La cappella originaria, anteriore al 1133, era dedicata a San Bartolomeo e appartenne ai monaci Olivetani che nel 1133 ne affidarono la cura alla parrocchia di Ripalta. La prima pietra del nuovo santuario fu invece posta nel 1779 da Domenico Duce, priore di Ripalta, per arrivare al termine della costruzione nel 1786.

Il piccolo edificio presenta una struttura ad aula unica, scandito in due campate terminanti in una piccola abside con altare ed edicola della Madonna. Il quadro, di epoca ignota, ma nel 1737 era considerata già antico, andò perduto insieme alla cappella distrutta dall’alluvione del Vara nel 1752, rappresentava la Vergine seduta sul tronco di un castagno. Immagine che ricordava una precedente apparizione.

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Santuario Madonna Castagno Ripalto
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L’immagine, nell’antica chiesa, era conservata nella cappella a sinistra dell’altare maggiore, dove era conservato anche parte dell’albero di castagno sul quale si diceva fosse apparsa la Vergine. Per ordine del vescovo, tuttavia, il quadro viene riprodotto nuovamente e ricollocato nel 1786 nel nuovo Santuario.

Nel 1737, infatti, durante la sua visita pastorale il Vescovo di Sarzana, monsignor Della Torre, vide le pessime condizioni dell’immagine e ordinò che si eseguisse un nuovo dipinto. Nel 1869 avvenne la restaurazione. Di recente, purtroppo, il quadro è stato rubato e sostituito da una copia.

Giovanni Bernardi

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