Oggi 3 marzo: Santa Teresa Eustochio Verzeri smaschera la menzogna

Nel dubbio se scegliere il matrimonio o la vita monastica, una zia monaca clarissa disse alla madre: “Dio ti destina a quello stato per renderti madre di santa prole”.

Santa Teresa Eustochio Verzeri
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Santa Teresa Eustochio Verzeri fu la la primogenita di sette figli, tra cui anche il fratello Girolamo, che diventerà Vescovo di Brescia. 

Teresa imparerà quindi proprio dalla mamma a conoscere e ad amare Dio con tutto l’ardimento del cuore, che la portò ad essere poi seguita, nel suo percorso spirituale, dal sacerdote che già accompagnava la famiglia, il Canonico Giuseppe Benaglio, Vicario Generale della Diocesi di Bergamo.

La nascita della fede nella futura santa

I primi studi della futura santa vennero compiuti in ambito domestico. Fin da piccola infatti risultò particolarmente dotata, di intelligenza e di apertura spirituale, di rettitudine e di inclinazione al discernimento, alla decisione tra bene e male, alla capacità di schierarsi dalla parte dei valori e della fedeltà alla grazia.

Fin dalla prima giovinezza, quindi, Teresa si lasciò illuminare da quello Spirito di Verità che non l’abbandonerà mai per tutta la vita e che la portò a intraprendere un continuo combattimento spirituale, che le farà scoprire la propria miseria e la propria debolezza. Ma fu proprio questa scoperta a darle la forza di smascherare la menzogna umana che porta con sé ogni creatura, sotto forma di idolatria, di peccato, di egoismo o di paura.

La forza di arrendersi totalmente a Dio

Teresa seppe quindi arrendersi totalmente a Dio, e a intraprendere nella Grazia un cammino di purezza, di spogliazione di tutto ciò che è superfluo, quindi di santità. Cercò solo Dio nella sua vita, e al termine di questa lo trovò.

La futura santa visse infatti anche l’esperienza mistica della mancanza di Dio. In questo modo anticipò al mondo quel peso della solitudine umana di cui è tanto pervasa la società contemporanea, lontana da Dio e per questo smarrita, povera, vuota. Teresa seppe indicare anche all’uomo di oggi, quindi, un cammino sicuro per combattere il male.

La fede incrollabile e la vicinanza al Signore

La sua fede incrollabile infatti fece in modo che non lasciò mai il suo Signore, la fiducia totale nel Dio vivente e misericordioso a cui fu votata tutta la sua vita. Nel suo percorso spirituale, che si altalenò tra la famiglia di origine e il Monastero Benedettino di Santa Grata, arrivò a fondare la Congregazione delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù, l’8 febbraio 1831 a Bergamo, insieme a padre Benaglio.

L’epoca è infatti quella di grandi trasformazioni sociali e politiche in Italia, dove le persecuzioni sono forti contro la Chiesa, complici anche i frutti nefasti della Rivoluzione francese. Nel momento più duro Teresa consegnò alle prime Figlie del Sacro Cuore un testamento con su scritto: “Gesù Cristo, a voi e al vostro Istituto ha fatto il prezioso dono del suo Cuore, perché non da altri impariate la santità, essendo Egli della vera santità la sorgente inesausta”.

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Seppe quindi leggere alla perfezione il tempo in cui stava vivendo, cogliendone i segni più importanti. Si dedicò a molti servizi apostolici, in particolare per i giovani, orfani o abbandonati, e gli infermi. Ma il patrimonio spirituale che lasciò, portato avanti ancora oggi dalle Figlie del Sacro Cuore di Gesù, fu totalmente centrato nel Cuore di Gesù

Giovanni Bernardi

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