27 Luglio: l’eclissi più importante del secolo. Un segno?

27 Luglio: l'eclissi più importante del secolo. Un segno?
Eclissi totale di Luna

Il 27 Luglio sarà un giorno memorabile, astronomicamente parlando, poiché, nel cielo, si verificherà un evento straordinario, che richiama alla mente, o almeno rievoca leggermente, anche molti fatti biblici, associati a tante profezie importanti: la stella cometa che annunciò ai Re Magi la nascita del Salvatore e l’eclissi che si verificò nel momento in cui Cristo spirò sulla croce, tanto per citarne due.
Se l’evento sarà eccezionale e duraturo, sappiamo bene, però, che noi cristiani non dobbiamo assolutamente abbandonarci a facili allarmismi e a falsi presagi.

Qualunque cosa dicano sull’eclissi del 27 Luglio, infatti, dovremmo essere semplicemente pronti ad ammirare, in cielo, gli astri creati da Dio che, saltuariamente, danzano per noi umani.

Il 27 Luglio, pertanto, si verificherà un’eclissi totale di luna, la più lunga del secolo, uno spettacolo davvero molto suggestivo.
La Terra si sistemerà tra il Sole e la Luna e oscurerà totalmente quest’ultima, dandoci la possibilità di vedere Marte.
Il pianeta sarà, infatti, illuminato grandemente -per come gli astri si porranno in cielo- dai raggi del Sole, a cui si troverà opposto.

Marte, dunque, si mostrerà di un bel rosso rubino, come la stessa Luna, del resto, per effetto dell’ombra proiettata su di essa dalla Terra.
L’eclissi è stata annunciata e confermata dalla Nasa, che spiega che, in cielo quella sera, vedremo due sfere rosse, Marte e la Luna appunto, che resteranno visibili per più di un’ora.

Quest’eclissi totale di Luna si potrà ammirare anche dall’Italia.
Da Nord a Sud, da Est ad Ovest, tutti, dalle ore 19:13 alle ore 02:31, potremo rimanere incantati da questo singolare fenomeno.
Inoltre, in quel momento, la Luna si troverà alla massima distanza dalla Terra (per il fenomeno detto della Miniluna).
Sempre la Nasa ha segnalato che l’orario migliore per vedere l’eclissi dall’Italia sarà alle ore 22.23 del 27 Luglio, ovviamente.

Antonella Sanicanti