1° Luglio dedicato a San Giuseppe – La preghiera per il lavoro

Per nove giorni consecutivi, tutti coloro che hanno necessità di trovare un lavoro, hanno pregato la novena a San Giuseppe.

CEI e la preghiera a San Giuseppe Patrono della Chiesa universale e della Famiglia

Oggi, primo mercoledì del mese dedicato a San Giuseppe, affidiamo alla sua intercessione tutti coloro che stanno vivendo una drammatica situazione lavorativa.
Conseguenza della paralisi provocata dal Covid-19, e delle scelte non sempre adeguate a livello preventivo e di gestione della crisi che ha coinvolto il nostro Paese e il mondo intero.

Il lavoro e la dignità di ogni uomo

Cresce la sfiducia verso le autorità che non tutelano il sacro santo diritto dei cittadini italiani al lavoro, fondamento della dignità di ogni persona, e della società per progredire. Un numero crescente di persone ha perso il lavoro e necessità con urgenza di trovarne uno nuovo.

ll lavoro è parte dell’essere dell’uomo e della donna, ne esprime la dignità inalienabile di creatura a immagine e somiglianza di Dio. Pertanto, l’ideale è tendere a ripristinare quanto più possibile quelle giuste relazioni fra gli uomini, con il mondo, con il tempo e con Dio, che rendono il lavoro degno di essere compiuto.

Ci rivolgiamo allora a San Giuseppe protettore del lavoro, affidandogli tutti coloro che hanno partecipato a questa novena e hanno pregato all’unisono per le loro necessità. E se lo facciamo con cuore sincero, e col desiderio prima di tutto di percorrere un’autentica vita cristiana, lui non ci deluderà.

Promessa di San Giuseppe – Primo mercoledì del mese 

In ogni primo mercoledì del mese, il mio Cuore Castissimo sparge innumerevoli grazie su tutti coloro che ricorrono alla mia intercessione. In questi mercoledì gli uomini riceveranno non una pioggia di grazie, ma torrenti fortissimi di grazie straordinarie.

Condivido infatti, con tutti quelli che mi onorano e che ricorrono a me, tutte le grazie, tutte le benedizioni, tutte le virtù e tutto l’amore che ho ricevuto dal mio Divino Figlio Gesù e dalla mia Sposa Maria Santissima, quando ancora io vivevo in questo mondo ed ora tutte le grazie che continuo a ricevere nella gloria del Paradiso.

San Giuseppe lavoratore con Gesù

Preghiera a San Giuseppe

Glorioso Padre mio San Giuseppe, tu sei eletto tra tutti i Santi; benedetto fra tutti i giusti nella tua anima, poiché fu santificata e piena di grazia più di quella di tutti i giusti, per essere degno Sposo di Maria, Madre di Dio e degno padre adottivo di Gesù. Sia benedetto il tuo corpo verginale, che fu vivo altare della Divinità, e dove riposò l’Ostia immacolata che riscattò l’umanità.

Benedetti i tuoi occhi amorosi, che videro il Desiderato delle nazioni. Benedette le tue purissime labbra, che baciarono con tenero affetto il volto del Dio Bambino, davanti al quale tremano i cieli e coprono il loro volto i Serafini. Benedette le tue orecchie, che udirono dalla bocca di Gesù il dolce nome di padre. Benedetta la tua lingua, che tante volte conversò familiarmente con l’eterna Sapienza.

Benedette le tue mani, che tanto lavorarono per sostentare il Creatore del cielo e della terra. Benedetto il tuo volto, che tante volte si coprì di sudore per alimentare chi alimenta gli uccelli del cielo. Benedetto il tuo collo, al quale tante volte si attaccò con le sue manine e si strinse il Bambino Gesù. Benedetto il tuo petto, sul quale tante volte reclinò il capo e si riposò la Fortezza stessa.

Glorioso San Giuseppe

Glorioso San Giuseppe, quanto mi rallegro di queste tue eccellenze e benedizioni! Non si dica di Te, o eccelso Patriarca, che nell’esaltazione ti dimentichi dei tuoi fratelli compagni di sventura. Dacci dunque, dal tuo eccelso trono di gloria, uno sguardo compassionevole. Guardaci sempre con amorosa pietà.

Contempla le nostre anime tanto circondate da nemici e tanto desiderosa di Te e del tuo Figlio Gesù, che morì su una croce per salvarle: perfezionale, proteggile, benedicile, affinché noi tuoi devoti, viviamo in santità e giustizia, moriamo in grazia e godiamo della gloria eterna in tua compagnia. Amen.

Simona Amabene 

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