Volevano la fine del mondo il 13 maggio non è arrivata, ora ci riprovano col 13 ottobre

Vi sarete certamente accorti che la fine del mondo non è ancora arrivata.

La profezia di Horacio Villegas, che si definisce un veggente, riteneva che, il 13 Maggio scorso, il giorno del centenario della prima apparizione della Madonna a Fatima, sarebbe cominciata la terza guerra mondiale.

La sua previsione si basava su un sogno premonitore: “Ho visto palle di fuoco che cadono dal cielo e colpiscono la Terra.”. “La gente di tutto il mondo era in fuga e credo che quelle palle erano la raffigurazione simbolica di missili nucleari, che cadranno sulle città e le persone di tutto il mondo.”. “La Russia diffonderà i suoi errori per il mondo, suscitando guerre e persecuzioni contro la Chiesa, i buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno annientate.”. 

Altri (quelli venuti in possesso del libro del ricercatore David Meade, “Planet X-The 2017 arrival”, non tradotto in italiano) sostenevano, invece, che un certo pianeta X, appunto, entro il mese di Agosto, si sarebbe avvicinato troppo alla terra, tanto da determinare, influenzando la forza gravitazionale, terremoti e tsunami che avrebbero ucciso il 50% della popolazione.

Insieme a quei due, altri avevano sentenziato la distruzione del pianeta entro l’estate ed ora, correggendo il tiro, affermano che potrebbe ancora avvenire, prima della fine del 2017.

Alcune brevissime considerazioni: potremmo, innanzitutto, appellarci ad ogni singola parole delle profezie e confutarla con altrettante affermazioni, che avrebbero le stesse possibilità, se non di più, di essere considerate veritiere; in secondo luogo, potremmo domandarci, se esista un’epoca storica in cui non si sia rischiato un conflitto mondiale, un terremoto o uno tsunami, o senza un attentato (cosa di cui molti parlano, rifacendosi ancora alle quartine di Nostradamus), un assassinio di un capo dello Stato.

Sembra che ad essere in pericolo siano, al momento, Assad, il Presidente della Siria, e Obana, l’ex Presidente USA. E se ne venisse ucciso un terzo, anziché uno dei due citati, correggeremmo ancora la profezia, dicendo: si è avverata, abbiamo sbagliato soltanto il nome della persona a cui era riferita? Che profezia sarebbe, allora (perché è, più o meno, così che vengono giustificate)?

La dilagante violenza planetaria fa paura; quello che accade tra Corea del Nord e USA terrorizza; le devastazioni degli uragani che si abbattono sulle coste americane e asiatiche decimano i popoli, ma non sono delle novità.

Quante volte ci siamo già trovati nella condizione di temere che ci cascasse una bomba nucleare sulla testa?

Dunque, premesso che non è lecito, né opportuno, né salutare per un cristiano (non lo è per nessuno, in effetti) dar retta alle profezia (nonostante Villegas dica di aver avvisato le autorità religiose di tutto il mondo), poiché solo Dio è padrone della morte, come della vita, anziché soccombere, allarmarci, agitarci per queste chiacchiere umane, potremmo (e dovremmo) inginocchiarci davanti al Santissimo, che può sistemare ogni cosa o almeno mostrarci la via per giungere sereni alla fine. Questa si sarebbe una bella fine!