ABOLIRE PADRE E MADRE, UN PASSO IN AVANTI VERSO L’ASSURDO.
Genitore 1 a genitore 2, passo e chiudo la famiglia. Non è una comunicazione in codice della Volante ma è il nuovo codice della famiglia, già adottato in mezza Europa e prima o poi anche da noi, che siamo provinciali e ci adeguiamo sempre «all’estero», come dicono gli idioti. La famiglia finisce in coda, prendi il numeretto e ti metti in fila. Magari sarà previsto anche un genitore 3, 4, e così via… L’abolizione del Padre, ente superfluo, ha preceduto solo di qualche anno la soppressione di un altro ente inutile, la Madre, anzi la Mamma come la chiamavano i mammiferi preistorici.
Per le famiglie numerose procediamo alla separazione dei beni filiali, il genitore 1 si cura dei figli dalla fila uno in giù, il genitore 2 di quelli dalla fila tre in avanti. Io che sono figlio 4, sarei capitato con genitore 2, ma non so chi sarebbe stato dei due. Primo è il maschio, come si faceva nel tempo maschilista o vale il detto «nelle case dei galantuomini prima la femmina e poi l’omini»? Forse in ordine d’arrivo, come i numeretti alla posta. L’abolizione di padre e madre, ridotti a genere neutro, nasce dalla delicatezza di non offendere le unioni gay, ma è la prova, anche semantica, che il danno di cui ci preoccupiamo noi fanatici (vero, galan-bondi?) non è la legittimazione delle unioni gay ma l’abolizione della civiltà fondata sul padre e sulla madre.
Pensiamo quanto sarebbe deleterio non ascoltare più la parola Mamma e la parola Papà , pensiamo come sarebbe recitare la preghiera più bella cioè il Padre Nostro omettendo la Parola Padre , come suonerebbe male genitore uno che sei nei cieli , ma per favore a tutto c’è un limite. forse il vaso è ormai colmo e la goccia stia per traboccare. Che il Signore abbia misericordia di tutti noi ..
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