Vladimir Luxuria contro Asia Argento: Litigano in TV che tristezza

La decisione del ‘Time‘ di premiare con il premio ‘Person of the year‘ quelle donne che incarnano il simbolo della lotta contro le molestie sessuali sul lavoro ha allungato l’onda mediatica riguardante le denunce al produttore cinematografico Harvey Weinstein. In Italia la questione è stata affrontata con una sfumatura differente a quella di altri Paesi (in cui si è dato peso alle molestie in se e non a chi le ha denunciate) e molti hanno accusato Asia Argento di essersi approfittata della situazione per fare carriera. Grazie a questo atteggiamento l’attrice da vittima è diventata un capro espiatorio ed è stato evidenziato come in molti aspetti la nostra cultura sia spesso legata ad un pensiero retrogrado.

Ciò che più ha incuriosito di questa querelle è che una delle più acerrime accusatrici di Asia Argento sia Vladimir Luxuria, poiché solitamente questa mostra una maggiore empatia per le vittime di abusi. Ciò che viene contestato all’attrice italiana (da Vladimir ma non solo) è il fatto di non aver denunciato le molestie nel momento in cui le ha subite, ma viene da chiedersi: quale sarebbe il vantaggio di Asia nel farlo adesso? In molti su internet hanno suggerito che potrebbe essere una mossa mediatica tesa a guadagnare l’attenzione dei media, ma anche se si trattasse di questo la reazione suscitata dalla sua denuncia sarebbe giustificabile?

Il programma ‘Cartabianca‘ ha provato a mettere a confronto i contendenti per comprendere le loro posizioni. Durante l’ultima puntata, dunque, Asia e Vladimir si sono scontrate vis a vis sull’argomento ed il risultato è stato il medesimo ottenuto dallo scontro sui social. Vladimir, infatti, ha accusato nuovamente Asia dicendole: “Fare dopo 20 anni le pentite, le paladine delle battaglie delle donne è come incentivare le altre a fare come hai fatto tu”, un’affermazione a cui l’attrice risponde: “Stai esagerando, un po’ di umanità. Non puoi difendere le minoranze lgbt e non difendere le donne. Vergognati, vergognati”.

A questo punto l’ex parlamentare risponde con vigore: “Non mi vergogno e non ti permettere. Se un gay venisse da me e mi dicesse che è stato vittima di un uomo omofobo per anni ma ha continuato a frequentarlo e ad avere rapporti consenzienti farei come con te”. A questo punto Asia esasperata ha urlato: “Ma io non ho continuato a frequentarlo”, smentendo per l’ennesima volta la convinzione che lei si sia approfittata della situazione.

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