Perché, se è vero che possiamo anche scherzare sulla esistenza del Maligno fino quando resta più o meno celato, è ben più difficile ignorarlo quando si manifesta in quelle forme eclatanti che sono la vessazione, l’infestazione, l’ossessione o, addirittura, la possessione. Ciò che mi incuriosisce è la sua esperienza di prima mano in un campo, come quello del demoniaco, oggi messo in discussione da tanti anche all’interno della Chiesa. Voglio capire e sentire che cosa ha da dire al proposito a noi tutti, ma anche a tanti suoi fratelli nel sacerdozio che, in questo anno sacerdotale, sono stati chiamati a riflettere in modo particolare sul loro ruolo e a riscoprire con pienezza la loro identità.
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