Vi racconto la guarigione Miracolosa di Rebecca

“Salve, mi chiamo Lars e vorrei raccontarvi di come Dio ha guarito miracolosamente la mia amica Rebecca.”. Così comincia la lunga lettera di un giovane, che da testimonianza di come i molti disturbi di una sua cara amica (sordità, fibromalgia, sindrome da affaticamento cronico, sindrome da stanchezza cronica, sindrome del colon irritabile, acufene e rinite), siano svaniti, grazie all’intervento divino, alla preghiera comunitaria del suo gruppo di intercessione.

La ragazza in questione, sin da piccola, conosceva due cristiani che andavano a scuola con lei e da cui i genitori, non credenti, cercavano di tenerla alla larga.

Nonostante il divieto di frequentare quella gente, Rebecca divenne loro amica.

Crescendo, i suoi disturbi fisici non fecero altro che aumentare; si aggiunse una disfunzione temporo mandibilare, un’epicondilite (gomito del tennista), una borsite al ginocchio e, soprattutto, una terribile nevralgia del glossofaringeo, ossia il soprapporsi di un’arteria ed un di nervo, alla base del cervello.

Aveva solo 19 anni, ma tutti questi problemi le impedivano di condurre una vita normale, poiché si alternavano, riducendola spesso a non uscire di casa per lungo tempo.

La situazione non migliorava affatto, nonostante le cure e le mille corse in ospedale, anzi, i problemi divennero debilitanti, tanto che Rebecca fu costretta ad interrompere gli studi.

“Cercando di combattere il dolore andava in ospedale per iniezioni di steroidi e prendeva anche diversi tipi di antidolorifici forti e sedativi tra cui il tramadolo (a base di morfina) e il diazepam. In più, prendeva anche dei forti antinfiammatori come arthrotec, che le causava delle ulcere allo stomaco. Riguardo alla nevralgia del glossofaringeo, i dottori volevano operarla aprendo il cranio e inserendo un minuscolo cuscinetto tra l’arteria e il nervo nel suo cervello.”.

Man mano che passava il tempo, Rebecca diveniva sempre più irrequieta, poiché si sentiva intrappolata nel suo stato di salute. La disperazione si insinuava nei suoi pensieri, tanto che cominciò a far ricorso anche ad una terapia psicologia, per non pensare troppo spesso di togliersi la vita.

Fu allora che si ricordò del Dio dei suoi amici di infanzia e li ricontattò, per partecipare ad un loro incontro. Le letture durante la preghiera parlavano di come il Signore guariva alcuni mali, se glielo si domanda con fede.

 Rebecca fu molto colpita da quelle parole,  e’ cosi decise di chiedere che i fratelli pregassero su di lei e miracolosamente, accadde qualcosa di inaspettato e imprevedibile, da quel momento, i suoi disturbi cominciarono a regredire, fino alla guarigione.

“Avevamo una veglia di preghiera quel Venerdì e guidammo Rebecca attraverso le Scritture su come essere salvata.”.“La fibromalgia se ne era andata, così come tutto il dolore di cui aveva sofferto per anni era scomparso. Lei disse che aveva voglia di andare a correre per quanto si sentiva piena di energia. Inoltre, quella notte, per la prima volta dopo tanto tempo, lei riuscì a dormire.

Con amore in Cristo, Lars.”.