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Il vero senso del Natale

 

Il  Natale per tutti anche per chi non ha più fede e non crede nel vero significato di questo giorno. Gli auguri per questa festività sono un retaggio della tradizione, uno dei pochi che rimasto intaccato nei tempi, ma quanti di quelli che ancora oggi offrono il loro augurio di buon natale ci credono veramente? Quanti di loro sa perché si rivolgono gli auguri al prossimo?

 

C’è chi persino si chiede cosa centri Gesù con il Natale, come se in realtà si trattasse semplicemente dell’occasione in cui San Nicola porta i doni ai nostri figli, una bugia utilizzata per mantenere viva in loro una speranza di un mondo buono (Non sarebbe meglio fargli conoscere Gesù ed il suo messaggio di pace, amore e redenzione?). Volete sapere perché il Natale non è più sentito come un tempo, perché si mette in dubbio che Dio sia nato uomo? La risposta a questo ce la offre Don Francesco Cristofaro in una lettera aperta ai fedeli:

 

“Il Natale è qualcosa di serio. In classifica la seconda parola più ascoltata o detta per queste festività è: Quest’anno il Natale non si sente. Una parola ascoltata ormai da troppi anni. Perché non si sente il Natale? Procediamo con ordine. Innanzitutto, il Natale è la festa della famiglia. Com’è la famiglia oggi? In molti casi è una famiglia disgregata. I figli molte volte sono contesi e diventano questioni di litigi eterni. Oggi manca il gusto di lasciarsi sorprendere”.

 

Ma se il Natale è la festa della famiglia, un istituzione questa che abbiamo disgregato con i divorzi e con l’apertura a culture quanto meno discutibili, anche coloro che la difendono peccano di negligenza: quante volte si sente dire ai credenti che bisogna difendere il presepe nelle scuole la famiglia dalla cultura Gender e poi si vede gli stessi rinunciare alla Messa Natalizia perché oberati dalla presenza di ospiti a casa.

 

Qual è allora la soluzione per vivere il natale nel suo spirito originario, Don Cristofaro ha una sua soluzione e la offre a tutti coloro che vogliono ritrovare lo spirito giusto per il giorno in cui si celebra la nascita di Nostro Signore: “In questo Natale a noi che ci siamo messi in cammino verso la grotta santa, la Vergine Maria ci farà prendere in braccio Gesù e ce lo farà tenere. Servono mani pulite, servono mani non sporche per toccare il Santo Bambino di Betlemme. Servono occhi puri, servono occhi limpidi per guardare il Redentore del Mondo. Servono cuori liberi dal male e dal peccato per custodire il Figlio di Dio”.

 

Per tutti coloro che si accostano al Natale con questo spirito rinnovato, che dopo aver confessato i propri peccati sono pronti ad accoglie Gesù nel loro cuore, a loro va il più sincero augurio di Buon Natale.

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