I veggenti di Medjugorje visti da Padre Amorth

 

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Padre Amorth è stato da tutti conosciuto come il numero uno degli esorcisti italiani e uno dei primi al mondo, recentemente scomparso, ci ha lasciati in eredità, numerose interviste. Non tutti sanno però che Gabriele Amorth era un grandissimo esperto mariano, infatti da tantissimi anni commentava il messaggio mensile della Madonna di Medjugorje, il suo commento era atteso e ricercato. Come direttore del mensile “Madre di Dio” fu uno dei primi ad interessarsi a quanto accadeva in Medjugorje, recandosi sul posto in prima persona, e approfondendo la conoscenza del fenomeno.

Conosceva bene il piccolo villaggio bosniaco, e i suoi abitanti, era amico con Padre Slavko, con cui ebbe numerosi colloqui, approfondì la conoscenza dei sei veggenti con i quali mantenne un rapporto costante anche nel corso degli anni. Interrogò la gente del posto, si accertò dell’effettiva portata delle guarigioni, strinse più saldamente l’amicizia che già lo legava al più grande mariologo del globo terrestre, Renè Laurentin.

Ha avuto sempre un legame fortissimo con la veggente Vicka, con la quale si sono sentiti fino agli ultimi giorni della sua vita, Padre Amorth ha sempre asserito che Medjugorje e un luogo di grande semplicità, una cattedrale a cielo aperto, un grande centro di aggregazione, un polmone di preghiera che porta benefici all’intera umanità: I frutti copiosi di medjugorje rendono quasi vano il pronunciamento di una commissione riguardo la veridicità o meno delle apparizioni.

L’unica preoccupazione dei vescovi del luogo dev’essere “pregare e far pregare”. Padre Amorth fa notare anche come Medjugorje potrebbe essere la naturale prosecuzione di Fatima, la cui eco andava spegnendosi, costringendo la Madonna a rinfocolare il Suo messaggio altrove, visto che l’umanità continua imperterrita a non ascoltarLa.