Vaticano: intonato Astro del Ciel in occasione del 200° anniversario

Bicentenario Astro del Ciel
(fonte: Vatican News)

In occasione del bicentenario della prima esecuzione di Astro del Ciel si è tenuto un concerto in Vaticano.

Non esiste un arte che, come la musica, sia capace di veicolare messaggi ed al contempo toccare le corde del cuore della gente. Ad esprimere in più di un’occasione questo concetto è stato il Santo Padre papa Francesco che, come riportato sul sito ufficiale del Vaticano (Vatican News), in occasione del convegno internazionale sulla musica sacra del 4 marzo 2017 ha anche sottolineato l’importanza per gli autori della musica religiosa di utilizzare il linguaggio musicale odierno per veicolare meglio il messaggio della Chiesa e di Dio: “è necessario fare in modo  che la musica sacra e il canto liturgico siano pienamente ‘inculturati’ nei linguaggi artistici e musicali dell’attualità”.

Il concerto in Vaticano per il bicentenario di Astro del Ciel

Data la propensione verso la musica del Santo Padre non è sorprendente che abbia voluto che si tenesse un concerto in Vaticano come omaggio per il bicentenario della prima esecuzione di Astro del Ciel, canto Sacro famoso in tutto il mondo ed ancora oggi capace di suscitare forti emozioni in chi lo intona e lo ascolta. Per l’occasione si è esibita la banda degli Schützen Tirolesi che hanno reso giustizia alla bellezza di questo splendido canto nato dalla penna del sacerdote Joseph Mohr nel 1816. A quelle parole venne affiancata una splendida melodia, pacifica esattamente come la lieta novella, composta per l’occasione dal compositore austriaco Franz Xaver Gruber. Insieme i due ideatori del canto lo intonarono per la prima volta la notte del 24 dicembre del 1818. Da quella magica notte, il canto è stato ripetuto ogni anno, diffondendosi prima in Germania e successivamente nel resto del mondo grazie alla traduzione del testo in 300 lingue.

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Luca Scapatello