Il Vangelo di oggi ci dice: “Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire”

“Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire”: Nel passo del Vangelo di oggi Luca riporta una profezia di Gesù riguardante il popolo di Gerusalemme che in molti ritengono si sia verificata.

Il Vangelo di oggi ci dice

Alcuni teologi concordano nel dire che la profezia contenuta in questo passo si riferisca alla distruzione del Tempio del 70 dC.

Il Messia continua a mettere in guardia i giudei dagli eventi orribili che si verificheranno dopo la sua dipartita terrena. Se nei passi precedenti si parla della sofferenza causata dall’uomo che non accetta la verità rivelata e dell’impossibilità di conoscere quando verrà la fine della vita sulla terra, in questo si fa specifico riferimento al popolo giudeo. Gesù infatti parla dell’ingresso di eserciti nella città di Gerusalemme, di violenza, distruzione e morte.

Dal Vangelo secondo Luca (21, 20-28): “In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo.

Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti. Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina»”.

Cosa ci dice il Vangelo di oggi?

Come nei precedenti versetti di questo passo di Luca, Gesù avverte i propri discepoli di quelle che saranno le sventure che si succederanno in futuro. In questo caso, però, c’è un preciso riferimento alla distruzione di Gerusalemme ed un invito a fuggire prima che sia troppo tardi. Spargersi nel mondo è l’unico modo di preservare la verità rivelata e diffonderla anche nelle altre nazioni. La profezia su Gerusalemme si ritiene che si sia verificata nel 70 dC, quando venne distrutto il grande Tempio. Gli evangelisti concordano dunque nel dire che la storia di Gerusalemme vada interpretata nel Mistero di Cristo.

Dopo quell’evento Gesù dice che Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché non finirà il loro tempo. Le schiere del cielo osserveranno con disgusto quanto accade, fino al momento in cui tornerà il Figlio dell’uomo ed i giusti potranno finalmente risollevare la testa. La profezia è un invito a vivere la storia del nostro tempo come mistero di Cristo e chiedere al Signore di darci la possibilità di poterla leggere in questa chiave. Solo in questo modo, avendo certezza, la conversione sarà completa e potremo vivere la vita come pegno in vista della Pasqua eterna.

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Luca Scapatello

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