Il Vangelo di oggi dice: “Chi vuole salvare la propria vita, la perderà”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:30

Nel passo odierno del Vangelo, Gesù spiega ai propri discepoli come seguire la strada del risorto sia un compito arduo per cui ci vorrà piena dedizione.

Il Vangelo di oggi ci dice

Continuare a professare il Vangelo ad ogni costo, anche se questo comporta la perdita della propria vita. Questo è l’unico e arduo modo per avere la certezza di avere salva l’anima.

Se è vero che tutti nasciamo beati, per ottenere la salvezza non bisogna semplicemente aderire formalmente al Vangelo, bisogna piuttosto viverlo come ha fatto Gesù. Proprio il Messia chiede in questo passo che i discepoli si donino interamente alla causa e prendano sulle spalle la croce. Chi accetterà questo complesso compito avrà la certezza di avere salva l’anima. Chi invece preferirà salvaguardare la propria vita in questo mondo perderà quella eterna irrimediabilmente.

Dal Vangelo secondo Marco (8,34-39): “In quel tempo, convocata la folla insieme ai suoi discepoli, Gesù disse loro:«Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà. Infatti quale vantaggio c’è che un uomo guadagni il mondo intero e perda la propria vita? Che cosa potrebbe dare un uomo in cambio della propria vita?
Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi». Diceva loro: «In verità io vi dico: vi sono alcuni, qui presenti, che non morranno prima di aver visto giungere il regno di Dio nella sua potenza»”.

Cosa ci insegna il Vangelo di oggi?

Convertirsi al Cristianesimo non è un adesione formale. Il primo passo da compiere è tralasciare il proprio io e gli interessi personali per dedicare la propria vita a Dio. Ciò significa anche accettare di farsi carico della propria croce personale. Chi riuscirà a farlo avrà certezza del suo posto nel Regno dei Cieli, chi invece proverà paura e preferirà garantirsi la salvezza a questo mondo, non avrà un posto assicurato. Per far capire l’importanza di questa scelta il Messia utilizza una logica astringente: “Che giova infatti all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima?”.

Abbandonare l’attaccamento alle cose terrene è una richiesta da nulla se messa a confronto con il beneficio che se ne trae. Basti pensare al sacrificio che Gesù Cristo ha compiuto in vita per riscattare la salvezza della nostra anima per comprenderne l’importanza. Per questo motivo tutti i Santi non solo hanno accettato la propria croce ma l’hanno amata.

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Luca Scapatello

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