Il Vangelo di oggi ci dice: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”

“Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Nel Vangelo di oggi, Gesù dice ai propri discepoli quali sono i primi comandamenti citando il deuteronomio, sottolineando come siano i più importanti.

Il Vangelo di oggi ci dice

Non esistono per il Messia comandamenti più importanti dei primi tre. In questi infatti ci sono le basi della religione ebraica, ma soprattutto di quella cristiana.

Uno scriba che riconosce a Gesù Cristo autorevolezza e sapienza gli chiede consiglio sulle Leggi. In quanto studioso le conosceva tutte, ma nell’interpretarle aveva avuto qualche perplessità e si chiedeva quale fosse il primo e più importante comandamento. Il Messia risponde citando il deuteronomio ed elenca quelli che sono i primi tre comandamenti, quelli che sono da considerare più importanti di tutti: avrai un unico Dio, amerai Dio con tutto il cuore e amerai il tuo prossimo come te stesso.

Dal Vangelo secondo Matteo (12, 28-34): “In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici». Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Cosa ci insegna il Vangelo di oggi?

Quali sono le basi dalle quali un fedele non può prescindere? Gesù in questo passo le elenca ricordandoci che primariamente bisogna riconoscere che Dio è unico e non ne esistono altri. In secondo luogo bisogna amare e rispettare il Signore con tutto il cuore e con tutta la nostra volontà. Fatto questo bisognerà riversare l’amore divino non solo su noi stessi, ma anche verso il nostro prossimo. Ed ecco che torna il comandamento dell’amore, quello su cui si basa tutta la predicazione cristiana.

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Luca Scapatello

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