Vangelo del giorno: Giovanni 1,45-51 – audio e commento

vangeloVangelo di oggi 24 agosto 2018 venerdì – XX settimana del tempo ordinario – IV settimana del salterio – ANNO B

Dal Vangelo secondo Giovanni 1,45-51
In quel tempo Filippo incontrò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazaret». Natanaèle esclamò: «Da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto il fico». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto il fico, credi? Vedrai cose maggiori di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell’uomo».

PAROLA DEL SIGNORE

I veri amici sanno condividere sempre ogni cosa, sia essa dolorosa o gioiosa. Filippo che aveva avuto la gioia di avere incontrato il Messia, subito condivide questa sua gioia con l’amico Natanaele detto Bartolomeo. E quando l’amico si mostra riluttante, senza forzarlo, lo invita a fare personalmente l’esperienza: “Vieni e vedi”. E Gesù si manifesta subito a questo “Israelita in cui non c’è falsità”. E quando Natanaele è messo davanti alla Verità subito fa la sua bella professione di fede: “Tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re di Israele!”. Con questa sincerità di cuore bisogna seguire Gesù e con l’entusiasmo della fede bisogna annunciarlo ai nostri amici e a tutti quelli che il Signore ci mette accanto e ci affida. Ci ottenga tutto questo l’intercessione di San Bartolomeo. Con lui rinnoviamo la nostra professione di fede apostolica, con lui siamo pronti anche a dar la vita per il nostro Salvatore. Con la sua intercessione vi benedico. Buona giornata. Don Gaetano