Nel commento al Vangelo di oggi, don Luigi Maria Epicoco spiega perché l’amore vero tiene insieme tre dimensioni inseparabili: l’amore per Dio, per se stessi e per il prossimo.

Un dottore della Legge chiede a Gesù qual è il più grande comandamento: amare Dio e il prossimo come se stessi. Questo amore va sempre vissuto insieme, mai diviso.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 22,34-40
In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
Gli rispose: «”Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».
Commento di don Luigi Maria Epicoco
Troppe volte facciamo l’errore di separare l’amore. La verità però è che l’amore è tale solo se tiene insieme le sue tre dimensioni: amore a Dio, amore a me stesso, amore al prossimo. Se non ami davvero Dio rischi di amare male il prossimo e te stesso perché gli metti addosso aspettative che solo Dio può soddisfare (infatti solo Lui salva! Gli altri sono umani e hanno il diritto di esserlo con i loro pregi e i loro difetti).

Se non ami te stesso passi il tempo a usare Dio e gli altri per riempire i tuoi vuoti. Se non ami il prossimo significa che sei ancora incartato con i tuo io e per questo pensi che l’amore sia star bene solo tu. Se tieni insieme questi tre amori allora tutto cambia.







