Vangelo del 13 aprile 2026: la vera rinascita va oltre la logica umana

Meditiamo il Vangelo di questo lunedì della seconda settimana del tempo di Pasqua, 13 aprile 2026, iniziando la giornata con una riflessione sulla Parola del Signore che ci viene offerta da don Luigi Maria Epicoco.

Gesù parla con Nicodemo
Vangelo 13 aprile 2026-lalucedimaria.it

Nicodemo è alla ricerca di risposte nella notte, ma Gesù lo porta a pensare oltre la logica umana: non è sufficiente comprendere, ma bisogna rinascere. Un’esistenza nuova non si costruisce, si riceve. Nascere dallo Spirito vuol dire addentrarsi in una dimensione invisibile, libera, che cambi l’essere prima dei gesti.

Dal Vangelo secondo Giovanni

Gv 3,1-8

Vi era tra i farisei un uomo di nome Nicodèmo, uno dei capi dei Giudei. Costui andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio».

Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».

Commento al Vangelo di Don Luigi Maria Epicoco 

Oggi per parlare del Vangelo, sarò molto duro con Nicodemo, o almeno con il Nicodemo della prima ora. Potremmo definirlo il rappresentante dei cristiani notturni, di quelli che credono senza volersi compromettere con Gesù.

Don Luigi Maria Epicoco
Don Luigi Maria Epicoco -lalucedimaria.it

Sanno chi è Gesù ma ci tengono più all’audience della gente, così lo frequentano di notte. Sono attentissimi a non farsi vedere se si fanno un segno di croce.

Evitano le discussioni in cui devono prendere delle posizioni. Preferiscono tacere quando qualcuno attacca la fede, facendo finta che la cosa non li riguardi.

Ed è proprio a questo frequentatore notturno che Gesù riserva una catechesi straordinaria: “Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito”. Quasi a dire che un cristiano, quando è tale, è imprevedibile, unico, originale, non calcolabile, straordinario, perchè è guidato dalle logiche di Dio che superano tutte le aspettative umane e tutti i mediocri calcoli d’interesse. Mentre chi non è nato dallo Spirito è come Nicodemo: politicamente corretto, ma anche banale, scontato, prevedibile, pauroso.

Chi non ha il coraggio di credere in Gesù alla luce del giorno allora di notte potrà solo fare domande di cui non capirà mai la risposta. Credere crea libertà, anche di capire, ma a patto che sia fede e non convenienza.